IMU, la tassa si paga anche sulla casa occupata. A dirlo è la Cassazione

Anna Maria D’Andrea

8 Novembre 2021 - 15:50

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IMU anche sulla casa occupata abusivamente. Conta il concetto di proprietà, che non cambia gli obblighi fiscali anche se l’immobile è reso indisponibile. La sentenza della Corte di Cassazione.

IMU, la tassa si paga anche sulla casa occupata. A dirlo è la Cassazione

Si paga l’IMU anche sulla casa occupata abusivamente. A stabilirlo è una recente sentenza della Corte di Cassazione, destinata a far discutere.

L’occupazione abusiva è irrilevante ai fini dell’obbligo di pagamento dell’IMU, che continua a gravare sul proprietario o titolare di altro diritto reale sul bene. Secondo la Cassazione, la titolarità del diritto di proprietà è sufficiente ad individuare il soggetto tenuto al pagamento della tassa sulla casa.

Il principio esposto nella sentenza n. 29658 del 10 ottobre 2021 non è un unicum, ma si affianca ad una serie di pronunce aventi lo stesso orientamento.

IMU, la tassa si paga anche sulla casa occupata. A dirlo è la Cassazione

L’occupazione abusiva di un immobile da parte di soggetti terzi non incide sull’obbligo del proprietario di corrispondere l’imposta ICI. Queste le parole contenute nella sentenza della Corte di Cassazione n. 29658/2021, relativa all’imposta comunale sugli immobili, sostituita dall’IMU a partire dal 1° gennaio 2012.

Non si tratta di una pronuncia inedita.

Già con la sentenza n. 7800/2019 era stato evidenziato che il concetto di possesso come presupposto impositivo del tributo è riferito alla titolarità del diritto dì proprietà o degli altri diritti reali di godimento, coerentemente con la natura patrimoniale dell’imposta. Non fa fede, insomma, la redditività del bene ma la proprietà dello stesso, ed è irrilevante la mera detenzione.

Nella recente pronuncia la Suprema Corte richiama a numerosi interventi in tema di IMU e ICI, tra cui quelli relativi agli immobili detenuti in comproprietà, per i quali la tassa sulla casa è dovuta da ciascun comproprietario nei limiti della sua quota,

“senza che possa assumere alcun rilievo l’eventuale esercizio di poteri gestori e di amministrazione dell’intero immobile, atteso che gli artt. 1, comma 2, e 3, comma 1, del d.lgs. n. 504 del 1992 riferiscono il possesso, quale presupposto del tributo, alla titolarità del diritto di proprietà del cespite, prescindendo completamente, nella configurazione dell’elemento oggettivo dello stesso presupposto, dalla fruttuosità, o non, del bene”.

Allo stesso modo, l’IMU si paga anche in caso di immobili occupati d’urgenza e temporaneamente da parte della Pubblica Amministrazione, fino al decreto di esproprio.

Non privandolo del possesso del proprio bene, il proprietario continua ad essere il soggetto passivo dell’IMU, anche in caso di detenzione da parte di soggetti terzi del bene assoggettato a tassazione.

IMU anche in caso di occupazione abusiva, è la proprietà quello che conta

Il filo conduttore delle sentenze richiamate dalla Corte di Cassazione è il concetto di proprietà, sufficiente per individuare chi paga l’IMU, anche qualora l’immobile tassato sia occupato e quindi non più nella propria disponibilità.

Una serie di pronunce che negli anni hanno di fatto legittimato la possibilità per i comuni e per il Fisco di pretendere il versamento dell’IMU da parte del proprietario di immobili occupati abusivamente e che quindi, oltre a dover rinunciare alla possibilità di utilizzare i propri beni, sarà obbligato al pagamento delle tasse.

È proprio il caso di dire: oltre al danno la beffa.

Corte di Cassazione - sentenza n. 29658 del 10 ottobre 2021
IMU anche sulla casa occupata abusivamente, scarica la pronuncia della Corte di Cassazione

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