Hyundai Motor Co. richiamerà volontariamente in Corea del Sud oltre 25.000 modelli Kona EV completamente elettrici per un componente della batteria difettoso. Lo ha detto giovedì il ministero dei trasporti del paese asiatico.

Hyundai Kona Ev: richiamati 25 mila esemplari in Corea del Sud per rischio incendio

Hyundai Motor richiamerà 25.564 modelli Kona Electric prodotti tra il 29 settembre 2019 e il 13 marzo 2020, poiché un possibile cortocircuito nel sistema di celle della batteria difettoso potrebbe provocare un incendio nel modello EV puro. Lo ha confermato il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti coreano. Il richiamo arriva dopo che sono stati segnalati 13 casi di incendi nel modello dal 2018.

Ben 13 incendi si sarebbero verificati in tutto il mondo

La casa automobilistica inizierà ad aggiornare il programma software relativo alla batteria per i veicoli elettrici soggetti al ritiro il 16 ottobre e a sostituire il sistema della batteria.

In risposta al piano di richiamo, LG Chem Ltd, che fornisce batterie per auto agli ioni di litio a Hyundai Motor, ha affermato che la causa esatta dei recenti incendi nell’auto Kona Electric deve ancora essere determinata.

Anche fuori dalla Corea del Sud si sarebbero verificati alcuni incendi sospetti di Hyundai Kona EV. Nelle scorse settimane sono stati riferiti almeno un caso in Canada e uno in Svizzera. Dunque è probabile che il problema non sia legato solo alla Corea del Sud ma sia un problema globale.

Dopo l’annuncio del richiamo, le azioni di Hyundai sono diminuite dell’1,4%, soprattutto perché la sostituzione della batteria potrebbe essere costosa: la batteria rappresenta circa il 30% del prezzo complessivo di un veicolo elettrico. Nel frattempo, le azioni di LG Chem sono aumentate dell’1,8%.