Le case automobilistiche sono pronte a tutto pur di non pagare multe salate per il mancato rispetto delle normative e conformarsi ai più severi standard europei sulle emissioni per le autovetture quest’anno. L’ultimo caso è quello di Honda che da questo punto di vista ha deciso di imitare il gruppo Fiat Chrysler Automobiles chiedendo aiuto a Tesla.

Honda come Fiat Chrysler chiede aiuto a Tesla per non pagare multe salate

Honda infatti ha già comunicato la sua intenzione di unire la sua flotta con quella di Tesla in Europa per poter così soddisfare i limiti di emissioni medie previsti per la sua gamma. Si tratta insomma di un accordo simile a quello che Fiat Chrysler aveva già raggiunto in passato per mettere in comune la sua flotta con quella di Tesla.

La situazione di Honda è comune a molte altre case automobilistiche. Questo in quanto l’azienda automobilistica nipponica è stata costretta dalle norme dell’Unione Europea entrate in vigore quest’anno a ridurre le emissioni medie della flotta di auto che vendono nella regione a 95 grammi di CO2 per chilometro, pena multe salate.

Anche Ford ha fatto la stessa cosa nei giorni scorsi con Volvo

Di conseguenza, sia Honda che anche le altre aziende del settore hanno introdotto nuovi modelli ibridi plug-in e completamente elettrici e quelle che rischiano di non rispettare la conformità si sono associate a concorrenti che sono meglio posizionati da questo punto di vista.

Basti pensare ad esempio al caso recente di Ford Motor Co che unirà la sua flotta con quella di Volvo evitando così di dover pagare grosse somme a titolo di multa per aver violato i limiti previsti dall’Unione Europea. Ricordiamo infine che di recente Fiat Chrysler ha confermato per un altro anno il suo accordo con Tesla. Lo ha ribadito solo qualche giorno fa il CEO di FCA Mike Manley.