Roma, Gualtieri candidato sindaco PD: cosa succede tra primarie e alleanza con M5S?

Riccardo Lozzi

16/03/2021

16/03/2021 - 15:31

condividi

Roberto Gualtieri sarà il candidato sindaco di Roma per il PD. Manca solo l’annuncio ufficiale previsto nei prossimi giorni, ma l’ex ministro dell’Economia è pronto per la corsa al Campidoglio.

Roma, Gualtieri candidato sindaco PD: cosa succede tra primarie e alleanza con M5S?

Manca solo l’ufficialità, ma ormai viene data per certa la candidatura di Roberto Gualtieri a sindaco di Roma per il Partito Democratico. Nei prossimi giorni si prevede l’annuncio ufficiale da parte dell’ex ministro dell’Economia, il quale avrebbe così sciolto le sue riserve per la corsa al Campidoglio.

Si tratta di una notizia importante per il PD, arrivata a poche ore dalla nomina di Enrico Letta come nuovo segretario, il quale in una visita al circolo del quartiere Testaccio aveva chiesto ai militanti anche un parere sulle elezioni della capitale previste per il prossimo autunno.

Gualtieri, eletto alle elezioni suppletive per il collegio Roma 01 poco più di un anno fa, è tra le figure più apprezzate dell’elettorato democratico dell’ultimo periodo e, grazie al suo ruolo di primo piano nel Governo Conte-bis, può contare su un giudizio positivo anche da parte del Movimento 5 Stelle.

Proprio il rapporto con i grillini, insieme alla decisione da prendere sulle primarie del PD, sono i nodi che Gualtieri e Letta sono chiamati a sciogliere nelle prossime ore.

Gualtieri candidato sindaco di Roma, cosa succede ora?

Secondo alcune indiscrezioni, dopo l’investitura ufficiale di Beppe Grillo, anche se macchiata da una cattiva interpretazione dell’utilizzo del termine romano “Aridaje!”, i pentastellati sarebbero comunque intenzionati ad appoggiare Virginia Raggi a caccia di un secondo mandato.

Al leader in pectore del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte e a Luigi Di Maio non dispiacerebbe però l’idea di confluire sull’ex inquilino di via XX settembre, in grado di cementare l’alleanza tra PD e Movimento in una delle sfide più importanti delle prossime elezioni amministrative.

Sarebbe però troppo grave per i 5 Stelle levare l’appoggio alla Raggi, rischiando tra l’altro di essere attaccati con veemenza dai fuoriusciti al Parlamento e dall’ormai ex Di Battista.

Alleanza con M5S e primarie PD i nodi da sciogliere

La mossa con cui uscire da questa impasse sarebbe, almeno quanto riportano i retroscena, quella di sperare in un ballottaggio tra Gualtieri e il candidato del centrodestra, così da poter appoggiare ufficialmente il primo.

L’altro nodo da affrontare è quello delle primarie del centrosinistra. Se Calenda, che aveva ufficializzato la sua candidatura lo scorso ottobre, non sembra intenzionato ad abbandonare la competizione per la capitale grazie al proprio partito Azione e, probabilmente, Italia Viva, bisognerà convincere chi aveva già annunciato la sua partecipazione, come Monica Cirinnà e Tobia Zevi.

La sensazione è che, dato il nome di peso e la difficoltà nell’organizzare delle consultazioni di partito in piena pandemia, entrambi possano decidere di fare un passo indietro, magari venendo coinvolti nella campagna elettorale di Gualtieri per la conquista della carica di prossimo sindaco di Roma.

Iscriviti a Money.it