Green pass al pronto soccorso e in ospedale: le regole

Fiammetta Rubini

13 Settembre 2021 - 17:40

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Quando serve il green pass per entrare in ospedale e al pronto soccorso: le regole per pazienti, accompagnatori e visitatori.

Green pass al pronto soccorso e in ospedale: le regole

Serve il green pass per entrare al pronto soccorso, fare visite specialistiche o per andare a trovare qualcuno in ospedale? Con l’estensione dell’obbligo di certificato verde Covid-19 a tutta una serie di luoghi pubblici, scuole e Rsa comprese, i dubbi dei cittadini sull’uso del green pass riguardano anche l’accesso alle strutture sanitarie, sia per ricevere assistenza e cure urgenti sia per accompagnare amici e familiari o far loro visita in caso di ricovero.

Per limitare la diffusione del Covid-19 e per la sicurezza di tutti i cittadini, dei pazienti fragili e dei degenti, sono stati emanati provvedimenti nazionali e regionali atti a regolare le modalità di accesso presso ospedali e case di cura.

Oltre a dover indossare la mascherina, mantenere le distanze di sicurezza di almeno 1 metro e al divieto di accedere con una temperatura corporea superiore a 37,5°C, le misure prevedono anche l’obbligo di esibire il green pass nelle strutture sanitarie, ma non sempre e non per tutti. Ecco quando è obbligatorio il green pass al pronto soccorso e in ospedale e quando no.

Green pass Pronto Soccorso: quando serve e quando no

L’emendamento all’art. 4, comma 1, lettera B9 del decreto green pass approvato in commissione Affari sociali della Camera prevede che

“salvi i casi di oggettiva impossibilità dovuta all’urgenza, valutati dal personale sanitario, per l’accesso alle prestazioni di pronto soccorso è sempre necessario sottoporsi al test antigenico rapido o molecolare”.

Stessa regola per accedere alle visite specialistiche in ospedale.

Non è quindi obbligatorio il green pass per chi deve accedere al pronto soccorso, e il pass non serve neanche a visitatori, accompagnatori o caregiver nei seguenti casi:

  • accompagnatori/visitatori/caregiver in possesso di certificato di esenzione alla vaccinazione Covid 19.
  • accompagnatori/visitatori/caregiver dei pazienti in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104)
  • accompagnatori/visitatori/caregiver di minori 18 anni
  • accompagnatori/visitatori/caregiver delle donne in stato di gravidanza
  • visitatori minori ( 12 anni) esclusi per età dalla campagna vaccinale
  • accompagnatori/visitatori/caregiver di persone con disabilità fisica, psichica o cognitiva non certificata che ne richiedano il supporto.

Green pass per entrare in ospedale

Nel caso in cui accompagnatori, visitatori o caregiver debbano entrare in ospedale in modo urgente e non programmato, verranno sottoposti a tampone in ospedale. In tutti gli altri casi non elencati sopra dovranno mostrare il certificato di tampone antigenico o molecolare negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.

Per quanto riguarda le visite dei parenti ai familiari ricoverati in ospedale, è previsto che sia compito delle direzioni sanitarie garantire “la possibilità di visita da parte di familiari muniti delle suddette certificazioni verdi Covid-19 con cadenza giornaliera, consentendo loro anche di prestare assistenza quotidiana nel caso in cui la persona ospitata sia non autosufficiente”.

La Regione Lombardia ha dato l’ok agli ingressi in ospedale per i parenti delle persone ricoverate dotati di green pass, secondo alcune regole da rispettare. Le visite devono avvenire durante il giorno, una persona alla volta e per un massimo di 45 minuti.

È stato stabilito inoltre che le persone che accompagnano pazienti al pronto soccorso possono restare nelle sale d’attesa se hanno il green pass. Anche per le visite ambulatoriali programmate l’accompagnatore deve essere munito di green pass.

Green pass per le visite nelle Rsa

Il green pass è obbligatorio per far visita agli anziani nelle Rsa, anche per badanti e personale di supporto ai ricoverati. Secondo la delibera di Giunta della Regione Lombardia l’accesso a queste strutture è consentito a due persone alla volta. Non si può far visita a pazienti positivi al Covid, tranne che in casi di fine vita.

I nuovi ospiti delle Rsa devono sottoporsi a tampone di ingresso, quarantena di 10 giorni e vaccino, nel caso in cui non siano ancora vaccinati.

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