GRECIA. La capacità della Grecia di evitare un default è in bilico mentre gli osservatori internazionali si preparano a valutare se il primo ministro George Papandreou sia in grado di soddisfare le condizioni dei prestiti di salvataggio.
Gli ispettori del Fondo Monetario Internazionale e dell’Unione europea terranno oggi una teleconferenza (alle 7 p.m. ora di Atene) con il ministro delle Finanze Evangelos Venizelos, per giudicare se il governo possieda i requisiti per ricevere il l’aiuto previsto per il mese prossimo, e beneficiare del secondo pacchetto di salvataggio approvato dai leader dell’UE il 21 luglio.
«Non possiamo procedere senza la concreta implementazione delle riforme fiscali e siamo in ritardo», ha detto Venizelos in una conferenza ad Atene oggi. "Dobbiamo arrivare alla fine del mese di dicembre con un risultato di cassa che sia all’interno degli obiettivi di bilancio”.
La Grecia sta lottando per dimostrare ai suoi maggiori creditori che sta facendo quanto è nelle sue forze e capacità per evitare il default. Mentre Papandreou combatte contro i dubbi degli investitori e le proteste interne, i leader europei stanno litigando sui termini del contratto di luglio e sulla prospettiva che saranno costretti a convogliare più denaro per mantenere la Grecia nell’ unione monetaria. I supervisori del FMI e dell’ UE hanno sospeso la loro revisione all’inizio di questo mese dopo aver scoperto un buco nel bilancio inaspettato. I tre targets principali della Grecia sono: raggiungere gli obiettivi per il 2011 e il 2012, creare un avanzo primario nel più breve tempo possibile e implemnetare le riforme strutturali con vigore per proteggere il paese.
Il cancelliere tedesco Anglea Merkel, all’indomani di una nuova sconfitta elettorale alla sua coalizione di governo, si dichiara fiduciosa sull’esito del voto di ratifica del Parlamento tedesco – previsto il prossimo 29 settembre -al piano salva Grecia concordato tra i paesi europei. Per il FMI “la Grecia rischia l’insolvenza a causa del ritardo nelle privatizzazioni rispetto al programma, perché i politici greci non vogliono mettersi d’accordo sul come procedere. Se aspettate ancora - ha affermato il rappresentante in Grecia del Fondo monetario internazionale, Bob Traa - il paese finirà al default”.