Grecia: dovrebbe lasciare l’EZ e tornare alla dracma? Il 20 giugno la riunione del consiglio Economia e Finanza (Ecofin) dell’Unione Europea.

Nadia Fusar Poli

16/06/2011

Grecia: dovrebbe lasciare l’EZ e tornare alla dracma? Il 20 giugno la riunione del consiglio Economia e Finanza (Ecofin) dell’Unione Europea.

Il downgrade di S&P era nell’aria. Nulla di inaspettato. Dopo tutto, le altre agenzie di rating del credito avevano già, precedentemente, declassato il punteggio della Grecia, che ora si trova al livello CCC, tra i più bassi del mondo.

Con tutti i mal di testa che il caso greco sta causando ai funzionari dell’Unione europea, non è una sorpresa sentir nuovamente parlare di una uscita dalla zona euro. La faccenda è tornata in auge. La Grecia ha perso la sua competitività. Per compensare l’enorme deficit della sua bilancia commerciale, ha bisogno di svalutare il suo patrimonio, cosa che non può fare all’interno dell’unione monetaria.

Molti addetti ai lavori ritengono che la Grecia dovrebbe tornare alla dracma, la moneta precedente l’introduzione dell’Euro, e quindi impostare un tasso di cambio più basso per favorire l’aumento delle esportazioni e generare entrate dal turismo. Un buon affare, evidentemente.

Ma se uscire dall’euro è così vantaggioso, perché non è stato fatto prima?
Non è così semplice. Per prima cosa, i depositanti greci sarebbero costretti a tenere dracme se il paese dicesse αντίο (addio) all’euro. Dal momento che la dracma sarebbe più conveniente dell’euro, i consumatori e le aziende esposte alle attività greche non avrebbero che la sola alternativa di subire la svalutazione.

E questo è solo l’inizio. Anche gli altri membri della zona euro sono esposti al debito greco. Se le nazioni PIIGS come il Portogallo e l’Irlanda, o anche la stessa BCE, fossero costretti a subire i colpi della svalutazione, la regione euro rischierebbe di mettere altri paesi periferici in una situazione di default. Senza contare che ciò comporterebbe il pagamento di un pesante tributo: la fiducia degli investitori nei confronti della BCE e della moneta comune.

L’EUR / USD si era fortemente alzato qualche giorno fa quando i funzionari della zona euro avevano fatto intendere che la soluzione del dramma del debito della Grecia era più vicina. Basta solo immaginare quanto si farebbero ancora più rialzisti gli investitori se effettivamente si dovesse risolvere!

Cosa accadrà nel corso della riunione Ecofin del 20 giugno? In molti si aspettano una soluzione concreta. Cosa decideranno i funzionari della zona euro? Lasceranno che la Grecia non si muova e resti dov’è?