Grecia, debito: monito dell’agenzia di rating S&P. Il piano francese di ristrutturazione significa default selettivo.

Nadia Fusar Poli

04/07/2011

Grecia, debito: monito dell’agenzia di rating S&P. Il piano francese di ristrutturazione significa default selettivo.

Standard & Poor’s: monito sul rollover dei titoli di stato della Grecia. Secondo l’agenzia di rating il piano di differimento del debito per la Grecia potrebbe temporaneamente mettere il paese in un «default selettivo».

La proposta francese di consentire agli obbligazionisti il rollover del proprio debito - vista da molti analisti come un salvataggio a favore delle banche creditrici piuttosto che della stessa Atene - si qualificherebbe come una ristrutturazione del debito determinata perché offrirebbe ai creditori «valore inferiore rispetto alla promessa dei titoli originari» e quindi metterebbe in mora la Grecia.
Le banche francesi, che hanno le maggiori partecipazioni in Grecia, hanno elaborato una formula di rollover prevedendo due opzioni per gli obbligazionisti, volte a sostituire i titoli in scadenza.

«E’ nostra opinione che ciascuna delle due opzioni di finanziamento descritte nella proposta della Federation Bancaire Francaise porterebbe verosimilmente a un default,» ha detto S & P nella sua dichiarazione. «Ma, una volta che l’una o l’altra opzione sarà implementata, dovremo assegnare un nuovo credit rating alla nazione che rifletterà la nostra visione a lungo termine del rischio di credito sovrano della Grecia.»

Il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet ha ribadito la scorsa settimana che la BCE si oppone a «tutte le soluzioni che non siano puramente volontarie» e ha rifiutato di commentare la proposta francese.

S & P potrebbe assegnare un punteggio «D» per le obbligazioni in scadenza del governo greco «sul loro rifinanziamento nel 2011». Tutte le questioni del debito dovrebbero poi «probabilmente» essere valutate allo stesso livello.
Partenza incerta e volatile per le borse europee in una seduta che si preannuncia con volumi sottili a causa della chiusura dei mercati Usa per la festività dell’Independence Day. Chiusura positiva nella notte delle borse asiatiche.

Ma gli umori del mercato sono raffreddati dai commenti di Standard & Poor’s. Mentre il settore dei bancari europei si porta in rosso, il costo per assicurarsi dal rischio di default sui titoli sovrani ellenici torna a salire: è aumentato del 12 punti base portandosi a 1.872, dopo l’estemporanea inversione di rotta della settimana scorsa seguita al via libera al piano correttivo.

Opzioni

La Francia ha presentato due proposte per una ristrutturazione soft del debito che coinvolge i privati nel salvataggio della Grecia.

1. La prima prevede che venga reinvestito solamente il 70% dei fondi Di questi il 50% verrebbe destinato all’acquisto di nuovi titoli a 30 anni. Il nuovo bond a 30 anni avrebbe una cedola fissa del 5,5 per cento con un bonus basato sulla crescita del prodotto interno lordo greco fino a 2,5 punti percentuali. Il 20% sarebbe investito in titoli zero-coupon attraverso una società cosiddetta veicolo a far da garante, per assicurare che le banche abbiano il loro capitale rimborsato. Il restante 30 per cento sarebbe pagato in contanti alla scadenza.

2. La seconda opzione del piano francese prevede di reinvestire il 90% dei fondi ricevuti da Atene, alla scadenza delle obbligazioni attualmente in vigore, in bond trentennali di nuova emissione, con cedola fissa del 5,5%.