Gonfiavano il prezzo dei diamanti ai danni dei risparmiatori, indagate anche cinque banche

Tra gli indagati per la truffa sui diamanti figura il direttore generale del Banco Bpm Maurizio Faroni

Gonfiavano il prezzo dei diamanti ai danni dei risparmiatori, indagate anche cinque banche

Vendevano diamanti a prezzi gonfiati, per farlo si servivano anche di istituti di credito compiacenti.

Le vittime della presunta truffa erano risparmiatori italiani in cerca di un buon investimento. Nell’inchiesta, aperta dalla Procura di Milano, risultano coinvolte cinque banche: Banco Bpm, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps e Banca Aletti. Avrebbero violato l’articolo 25 octies della legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti con riferimento al reato di autoriciclaggio (articolo 648 ter 1).

Truffa su diamanti: 70 indagati e sequestri per 700 milioni di euro

C’è anche il direttore generale del Banco Bpm Maurizio Faroni tra le 70 persone indagate nell’inchiesta scoperchiata dalla Procura di Milano. Sarebbero responsabili, a vario titolo, di una presunta truffa ai danni dei risparmiatori.

A Faroni vengono contestate le accuse di concorso in truffa, autoriciclaggio e ostacolo all’esercizio delle funzioni di vigilanza.

I fatti sarebbero avvenuti tra il 2012 e il 2016, quando due società, Intermarket Diamond Business spa (IDB) e Diamond Private Investment spa (DPI), avviarono un’attività di vendita di diamanti, in parte anche attraverso gli istituti bancari coinvolti.

Secondo la Procura, le due società avrebbero venduto le pietre preziose gonfiandone il valore grazie anche a false quotazioni sui giornali. Per gli inquirenti le banche erano a conoscenza del meccanismo e ricoprivano un ruolo fondamentale nell’intermediazione tra le due società e gli acquirenti.

La Guardia di Finanza oggi ha provveduto a sequestri preventivi, disposti dal Gip Natalia Imarisio, per un valore di 700 milioni di euro: per l’ipotesi di truffa 149 milioni sono stati sequestrati alla fallita IDB e 165 alla DPI, 83 milioni al Banco Bpm - Banca Aletti, 32 milioni a UniCredit, 11 milioni a Intesa San Paolo e 35 milioni a Montepaschi. Per l’ipotesi di autoriciclaggio il sequestro è da 179 milioni per IDB e di 88 milioni per DPI.

Centinaia i risparmiatori che sarebbero stati raggirati. Tra i truffati anche nomi dello spettacolo come Vasco Rossi. Per il cantautore di Zocca si parla di un investimento di 2,5 milioni di euro.

Poi ci sarebbero l’industriale Diana Bracco, Federica Panicucci che avrebbe acquistato diamanti per 54mila euro e Simona Tagli che avrebbe sborsato 29mila euro.

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