Investire in diamanti: la guida completa. Tutto quello che non vi dicono

Tutto quello che devi sapere se vuoi investire in diamanti.

Investire in diamanti: la guida completa. Tutto quello che non vi dicono

Con il crescere del rischio sui mercati aumenta la ricerca di reali alternative di investimento, ed è proprio in questi contesti che il mondo torna ad apprezzare i vantaggi delle materie prime fisiche.

I diamanti, proprio come l’oro e l’argento, tendono ad aumentare di prezzo quando la finanza attraversa forti tempeste.

Ma come investire in diamanti, concretamente?

I diamanti come investimento

L’uso dei diamanti come investimento e strumento di copertura dal rischio è aumentato rapidamente negli ultimi anni, tanto da meritarsi la voce “Diamante da Investimento” su Wikipedia.
I motivi sono abbastanza ovvi e comprensibili. Ecco le 5 caratteristiche - che potremmo definire anche “vantaggi” - dell’investire in diamanti:

1 - I diamanti non occupano spazio
I diamanti sono utilizzati da sempre come un mezzo eccellente di trasferimento di valore. Il fatto che un articolo così piccolo possa valere così tanti soldi è sorprendente. È possibile avere un diamante da un milione di dollari in tasca.

2 - Un diamante è un bene durevole
Non si rompe e non si deteriora, è la sostanza più dura sulla terra. Non devi preoccuparti che possa rompersi, ma solo di non perderlo (e comunque può essere assicurato).

3 - A prova di inflazione
L’immobiliare, l’oro, l’argento e i diamanti di solito si apprezzano insieme all’inflazione. A differenza degli altri, i diamanti sono più resistenti e trasportabili, il che è il motivo per cui, anche se non si vuole acquistare diamanti al fine di investimento, è possibile comprarli considerandoli semplicemente un modo alternativo per mettere dei soldi da parte.

4 - Puoi goderteli
Dal momento che i diamanti non si deteriorano, è possibile montarli e indossarli anche se sono stati comprati a scopo di investimento.

5 - Il senso di sicurezza
I diamanti sono un bene fisico. Puoi tenerli, guardarli e addirittura indossarli. Danno un senso di sicurezza più di quanto facciano i titoli azionari e altri asset finanziari, che possono sembrare solo linee che salgono e che scendono sullo schermo di un computer.

Oltre all’aspetto psicologico e al fattore fisicità, esistono anche dei vantaggi finanziari nell’acquisto di diamanti per scopo d’investimento, che mostriamo qui di seguito.

Come investire in diamanti

L’investimento in diamanti rientra nella categoria degli investimenti alternativi, in quando tale deve rappresentare solo una piccola porzione del proprio portafoglio.

Il perché investire in diamanti appare chiaro. Come già anticipato, la convenienza dell’investimento in diamanti si basa sul loro essere delle materie prime fisiche. Come tali, è possibile acquistarne facilmente ovunque, anche online. I consigli riportati di seguito sono delle linee guida di base, trucchi e suggerimenti su come investire in diamanti, se si ha intenzione di farlo. Ma, ancor più importante, spieghiamo i rischi di tale scelta.

1) Impara (almeno) le basi
Inizia dal principio. Impara le basi, il linguaggio dei diamanti. Inizia con le quattro C: Cut, Clarity, Color e Carat weight - ovvero Taglio, Purezza, Colore e Peso in carati.

Lo schema di classificazione dei diamanti per colore

2) Fissa un budget
Ricorda che investire in diamanti dovrebbe costituire solo una parte del tuo portafoglio. È vero, al contrario delle azioni l’investimento iniziale necessario è più alto ma non è un buon motivo per andare fuori budget o oltre la quota di portafoglio che avevi precedentemente pianificato.

3) Diversifica i tuoi diamanti
Non mettere tutte le uova in un solo paniere. Anche se secondo il famoso investitore miliardario Warren Buffett «la diversificazione è una protezione contro l’ignoranza, non ha senso per coloro che sanno quel che stanno facendo», non siamo tutti dei geni dell’investimento. Nell’investire in diamanti, come in altri investimenti, è opportuno diversificare il tuo portafoglio.

Con un budget di investimento in diamanti di €20.000, dovresti considerare l’acquisto di due diamanti da €10.000, o anche tre. Inoltre, non comprare due o tre diamanti dello stesso tipo. Se vuoi comprare un diamante rosa allora la seconda pietra preziosa che compri dovrebbe essere blu, verde o anche gialla. Non possiamo sapere quale aumenterà di più di valore e quale sarà più semplice liquidare nel momento del bisogno.

4) Compara i prezzi
Il prezzo dei diamanti è stabilito in base a migliaia di compratori e venditori online sulle piattaforme. Tuttavia, grazie alla grande quantità di rivenditori online è facile confrontare i prezzi dei diamanti chiedendo il costo per pietre simili - compito più difficile nel caso di diamanti colorati, tutti diversi tra loro.

5) Compra pezzi rari, usa la logica
Nel settore dei diamanti non ha molto senso comprare qualcosa che tutti hanno. Chi compra un diamante rotondo da 1 carato D VS per investire, quando sarà tempo di liquidare l’investimento starà vendendo qualcosa che può essere facilmente acquistato altrove, subendo così la concorrenza di molti altri venditori (e produttori). Se invece possiedi un diamante naturale speciale, ad esempio un diamante blu o un diamante rosa, potrai sfruttare la sua rarità.

Ed è importante pensare alla desiderabilità del bene. Ad esempio, sarà più facile vendere un taglio a cuscino o un diamante rotondo (anche se rosa) che una marquise. Sarà più facile vendere un diamante blu VS che uno con purezza I2.

6) L’importanza della certificazione
Compra solo diamanti certificati. Non fidarti di quello che dice il venditore (o scriven, nel caso in cui l’acquisto sia online). Tieni presente che ogni piccola modifica degli attributi di un diamante comporta un’enorme variazione del suo valore. Consigliamo di acquistare diamanti con certificati GIA, emessi dall’istituto gemmologico più noto e controllato al mondo.

Quando sarà il momento di vendere i tuoi diamanti anche l’acquirente, con molta probabilità, vorrà vedere la classificazione GIA. Quando si tratta di diamanti senza colore si può fare riferimento anche all’IGI, ma quando si tratta di diamanti colorati la GIA è l’unica istituzione di cui fidarsi.

7) Valuta la montatura
Quando vorrai vendere il tuo diamante è altamente probabile che la persona che lo acquista lo faccia anch’essa in ottica di investimento - per questo motivo il valore di un’eventuale montatura è pari a zero, il valore della transazione si basa esclusivamente sul valore del diamante.

Ciò non significa necessariamente che non conviene applicare una montatura al tuo diamante. Non tutti possono immaginare come appaia un diamante una volta montato. Una montatura di qualità può essere uno strumento utile alla vendita del diamante poiché ne può evidenziare colore e caratteristiche. Infatti, la maggior parte dei diamanti estremamente rari venduti alle aste di Christie’s e Sotheby’s sono montati. E non dimentichiamoci che quando sono montati si possono anche indossare.

Una piccola nota: è praticamente impossibile classificare i diamanti quando sono montati. È vero, se hai seguito le nostre istruzioni, hai comprato un diamante con un certificato GIA che indica le sue caratteristiche - ma un acquirente esperto potrebbe chiedere a ragione di rimuoverlo dalla sua montatura per poterlo valutare in tutti i suoi aspetti.

8) Risparmia
Acquistare da un rivenditore significa acquistare il tuo diamante alla fine di una filiera in cui vari mediatori hanno caricato la propria commissione. Risparmiare non significa comprare diamanti di scarsa qualità, ma comprare al gradino più alto possibile nella catena di distribuzione, cercando di saltare il maggior numero di mediatori. Prova ad acquistare direttamente dai produttori, molti di questi hanno negozi online e hanno tutto il vantaggio di vendere direttamente ai clienti finali.

9) Non ti vergognare
Fai tante domande. Cerca di contattare esperti di diamanti e consulenti. I forum e i social network sono pieni di persone a cui chiedere un consiglio.

I rischi di investire in diamanti

Esistono tre grandi rischi e svantaggi nel campo dell’investimento in diamanti:

1) La non trasparenza dei prezzi
Mentre altre materie prime come l’oro e l’argento hanno una quotazione che può essere seguita e controllata sul mercato - i diamanti no. Esiste il listino prezzi Rapaport a cui si affida la maggior parte dei concessionari di diamanti, ma non è sufficiente da solo. L’elenco viene utilizzato come parametro di riferimento ma, anche se è possibile averne una copia, non è pienamente utile per diversi motivi. Prende in considerazione solo i fattori di base dei carati, della purezza e del colore. Alla fine, il prezzo è determinato dal mercato, ovvero dalle dinamiche di offerta e domanda.

Si possono comprare certi diamanti al di sopra e al di sotto del listino prezzi di riferimento, e una differenza del 10% può essere davvero molto significativa. Inoltre, si riferisce solo ai diamanti incolori; non esiste alcun benchmark per i diamanti colorati. Il modo per superare questo svantaggio è fare molte ricerche. Acquista da un rivenditore rinomato, noto per essere corretto, e assicurati di confrontare i prezzi online.

2) Difficoltà nella liquidazione
Comprare un diamante è relativamente facile. Venderlo è tutta un’altra storia.
Ci sono alcune aziende che acquistano diamanti proprio come molti acquistano oro, ma non pagano bene. Si può provare a venderli ad altri rivenditori, ma sono negoziatori difficili e dovrai battere il loro fornitore sia sul prezzo che sulla rarità del tuo gioiello. L’ultima opzione, riservata ai pezzi di fascia alta, è quella di cercare di vendere il tuo diamante attraverso le case d’asta. Le aste di diamanti organizzate da Christie’s e Sotheby’s attirano molti investitori di diamanti e collezionisti.

3) La pazienza è una virtù
I diamanti non sono azioni. C’è poca possibilità che il valore del diamante che hai comprato abbia un picco del 30% nell’anno successivo al tuo acquisto. Considera l’acquisto in diamanti un investimento a lungo termine.

Investire in diamanti con le azioni

Sei rimasto affascinato dall’industria del diamante ma non hai fondi sufficienti o le giuste conoscenze per fare un buon investimento da solo. In questo caso esiste una soluzione alternativa.

Nel corso di questa guida abbiamo confrontato l’investimento in diamanti con l’investimento in azioni - e sottolineato le differenze tra i due. Ma è possibile investire in diamanti (alternativamente) acquistando i titoli di società appartenenti all’industria dei diamanti.

Inoltre, esiste un ETF (Exchange Traded Fund) che tiene traccia delle maggiori aziende di diamanti e gemme. GEMS di FactorShares investe in una selezione di aziende che producono e vendono diamanti. Gli esperti si aspettano un aumento di questa tipologia di ETF nel corso dei prossimi anni.

Un’altra soluzione è creare un portafoglio in modo indipendente.
Per esempio, circa il 70% dell’industria estrattiva di diamanti è in mano a quattro grandi società: De Beers (a maggioranza detenuta da British Anglo American), Alrosa (la cui maggioranza è patrimonio del governo russo), Rio Tinto e BHP Billiton.

I diamanti sono un buon investimento?

Ogni investimento comporta una parte di speculazione. Tutto quello che puoi fare è investire in modo intelligente basandoti su tutte le informazioni che riesci ad ottenere.

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