La debolezza della borsa di Tokyo sta favorendo la risalita dello yen sui mercati valutari. Se fino a qualche giorno fa la maxi-svalutazione della divisa nipponica aveva spinto l’indice Nikkei-225 della borsa di Tokyo a guadagnare quasi l’80% in 6 mesi, ora l’effetto-valuta si sta trasformando in un boomerang per l’azionario giapponese. La forza dello yen penalizza le azioni delle società esportatrici, che stamattina hanno spinto il listino di Tokyo nuovamente verso il basso. Il Nikkei ha chiuso la seduta con una perdita del 3,22% a 14.142,65 punti.
Tra le borse asiatiche si tratta della peggiore performance, seguita dalla borsa di Manila (-2,17%) e di Jakarta (-1,28%). Giovedì scorso il Nikkei aveva perso il 7,32% in una sola seduta, evidenziando una preoccupante volatilità a causa dell’impennata dei tassi sui JGB a 10 anni e dopo il brutto dato del Pmi manifatturiero cinese, sceso ai minimi degli ultimi 7 mesi.
Sul forex il tasso di cambio dollaro/yen è sceso venerdì fino a 100,65 e stamattina quota poco sotto 101. Nelle prossime ore potrebbe esserci un nuovo test dei bottom di venerdi e forse anche un approdo in area 100. Resta debole anche il cross euro/yen, che continua a muoversi intorno a 130,50. Tuttavia, se i prezzi dovessero scendere con decisione sotto 130, è probabile un sell-off con approdo a 129 prima e 127 poi.