Giappone: male l’export, ma Nikkei verso il massimo mensile. Focus su BCE

Flavia Provenzani

21/10/2015

Sotto le previsioni la bilancia commerciale giapponese, pesa la debolezza in Cina. Il Nikkei verso il massimo mensile sulla speculazione di altro QE della BoJ in arrivo. Occhio alla BCE.

Giappone: male l’export, ma Nikkei verso il massimo mensile. Focus su BCE

Miste le borse asiatiche nella sessione di mercoledì; i dati sulle esportazioni in Giappone mantengono gli investitori prudenti in vista della riunione della Banca centrale europea di domani, anche se la Borsa giapponese procede verso un nuovo massimo mensile.

L’indice azionario MSCI dell’area Asia-Pacifico escluso il Giappone continua ad oscillare senza una chiara tendenza evidente nell’area asiatica.
Intanto, crescono le prove sui problemi che affliggono il commercio in Asia, con le esportazioni giapponesi in crescita al ritmo più lento dalla metà del 2014, principalmente a causa della debolezza in Cina.

Il gap sulla domanda è uno dei motivi per cui i prezzi del rame sono scesi ai minimi di 2 settimane e l’indice azionario australiano delle materie prime ha perso lo 0,6 per cento.

Eppure il Nikkei è riuscio a salire dell’1,2 per cento alla ricerca del massimo di ottobre intorno a 14.438, in parte sulle aspettative crescenti sull’arrivo di un’estensione del quantitative easing da parte della Banca del Giappone.

Wall Street offre pochi spunti con la chiusura di ieri: il Dow ha chiuso in ribasso dello 0,1 per cento, lo S&P 500 in discesa dello 0,14 per cento e il Nasdaq dello 0,5 per cento.

Le notizie macroeconomiche dagli Stati Uniti sono state moderatamente ottimiste martedì. Gli avvii di costruzioni edilizie sono aumentati del 6,5 per cento nel mese di settembre a 1,21 milioni di unità, battendo le attese per 1,15 milioni.

Bene anche il credito bancario dell’Eurozona, con i dati della BCE che hanno mostrato un ulteriore allentamento delle condizioni delle concesioni credito, migliorando la domanda di prestiti.

Questo potrebbe ridurre la necessità della BCE di estendere immediatamente iil quantitative easing in corso.

Il consiglio direttivo della BCE si riunisce domani; i mercati che si aspettano che Mario Draghi evidenzi la volontà di agire per aumentare l’inflazione, ma non sarà questa la riunione in cui annuncerà la decisione.

Per approfondire: Riunione BCE: Mario Draghi annuncerà un’estensione del QE?