L’era di Haruiko Kuroda alla Bank of Japan è già iniziata, sebbene il nuovo governatore della banca centrale nipponica prenderà ufficialmente il suo posto dopo le dimissioni di Masaaki Shirakawa attese per il 19 marzo. Kuroda ha dichiarato di voler perseguire una politica monetaria più aggressiva rispetto al passato, aumentando possibilmente gli acquisti di bond anche sulle scandenze a lungo termine.
Inoltre, il piano di stimolo monetario da 13mila miliardi di yen, previsto dal primo gennaio 2014, potrebbe non solo essere incrementato ma anche anticipato di qualche mese. Kuroda ritiene che in questo modo sia possibile raggiungere il target di inflazione del 2% nel giro di un paio di anni. L’effettto-Kuroda si è fatto sentire sui titoli di stato giapponesi (JGB, japanese government bond).
I tassi sui JGB a 5 anni sono sceso ai minimi storici allo 0,095%, ovvero sotto il tasso ufficiale della BoJ con il quale remunera i depositi in eccesso delle banche. Crolla anche il rendimento dei JGB a 10 anni allo 0,62% e quello dei JGB a 20 anni all’1,49%. Si tratta dei tassi di interesse più bassi dal 2003. Infine, il tasso sui JGB a 30 anni è scesso sui minimi da oltre due anni all’1,675%.
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