Giappone: buono il PIL del 1° trimestre ma i risultati del QE di due anni sono deboli

Il PIL annualizzato del primo trimestre 2015 è oltre le aspettative: il Giappone sta uscendo dalla recessione. Ma il ritmo della ripresa è lento anche dopo i 2 anni di quantitative easing.

L’economia giapponese è cresciuta al ritmo più veloce in un anno nei primi tre mesi del 2015, gli investimenti delle imprese sono aumentati leggermente, ma le merci che si accumulano nei magazzini rappresentano una potenziale sfida per i responsabili politici che cercano di sconfiggere anni di deflazione.

I consumi privati, gli investimenti immobiliari e le esportazioni sono aumentati ma ad un ritmo debole, lasciando Tokyo ancora con molto lavoro da fare, due anni dopo un programma di quantitative easing di ampia portata che ha avuto scarso successo.

«I numeri sulla crescita possono sembrare buoni ad un livello superficiale, ma non c’è molto di cui rallegrarsi»,

ha detto Yoshiki Shinke, capo economista del Dai-ichi Life Research Institute.

La terza economia più grande del mondo è cresciuta a un tasso annualizzato del 2,4 per cento nel primo trimestre 2015, battendo la previsione del mercato medio per un aumento del 1,5 per cento, dopo una crescita dell’1,1 per cento rivisto nell’ultimo trimestre del 2014, come mostrato sul Calendario Economico.

Il secondo trimestre consecutivo di espansione del prodotto interno lordo (PIL) ha superato la crescita dello 0,2 per cento negli Stati Uniti e la crescita dell’1,6 per cento dell’Eurozona, segno che il Giappone sta uscendo dalla recessione dello scorso anno.

Ma le giacenze in magazzino sono state il fattore più grande per la crescita, aggiungendo 0,5 punti percentuali contro solo gli 0,4 punti registrati per l’aumento delle componenti della domanda interna, come gli investimenti, i consumi e gli investimenti nel settore immobiliare.

«Escludendo il contributo delle scorte di produzione, l’economia è cresciuta di un magro 0,7 per cento su base annua»,

ha dichiarato Takeshi Minami, capo economista presso Norinchukin Research Institute, che avverte gli investitori a non essere troppo ottimisti circa il risultato del PIL del Giappone del primo trimestre del 2015.

I dati saranno esaminati attentamente durante la riunione di due giorni della Bank of Japan (BOJ) che terminerà venerdì. E’ ampiamente previsto che la banca centrale manterrà il suo massiccio programma di quantitative easing e la valutazione ottimistica circa l’economia giapponese.

«L’economia non sta cadendo in un dirupo. E’ in recupero, quindi non vedo il motivo che questi dati riescano a mettere pressione sulla Banca del Giappone affinché aumenti ancora il programma di stimolo. E’ solo che questo recupero non ha la forza che tutti ci aspettavamo»

, ha detto Shinke di Dai -Ichi Life.

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