La borsa di Tokyo riapre i battenti dopo l’assenza per festività in questi primi giorni di maggio. Gli investitori hanno comprato a mani basse azioni nipponiche, dopo aver valutato alcuni market mover comunicati mentre la borsa è rimasta chiusa (tassi Bce, disoccupazione Usa). A dare slancio alla borsa nipponica è stato anche il voto di ieri in Malaysia, dove è stato confermato al potere il partito politico già in carica da 50 anni. La conferma dovrebbe garantire stabilità alla regione del Su-Est asiatico.
L’indice azionario Nikkei-225 ha superato per la prima volta quota 14mila punti dal 2008. L’indice ha chiuso con un rialzo del 3,6% a 14.180 punti. A contribuire alla forza della borsa giapponese, che resta sempre sotto l’effetto-Kuroda (politica monetaria ultra-espansiva), è anche il clima di maggiore distensione con la Corea del Nord, che sembra ora meno minacciosa rispetto a qualche settimana fa.
Sul forex lo yen si è però leggermente rafforzato, soprattutto dopo la decisione della RBA di tagliare i tassi in Australia al 2,75% sui livelli più bassi di sempre. A questo punto un nuovo player potrebbe aggiungersi a questa «guerra valutaria» non dichiarata e lo yen ha perso velocemente terreno. Il cambio dollaro/yen è sceso sotto 99, mentre euro/yen sotto 129,50.
© RIPRODUZIONE RISERVATA