La borsa di Tokyo è riuscita a reagire alle perdite subite ieri, quando il Nikkei aveva registrato un passivo del 5,15% portando la performance negativa a sette giorni al 15%. L’indice azionario nipponico ha chiuso stamattina con un rialzo dell’1,37% a 13.774,54 punti. Il mese di maggio si è però chiuso con una leggera perdita dello 0,6%.
Si interrompe così il trend di crescita della borsa giapponese, che durava ininterrottamente da 9 mesi. Non è stato, dunque, eguagliato il record dei 10 mesi consecutivi di rialzo che risaliva al 1972. Resta, però, il fatto che, al di là della recente correzione, l’Abenomics è riuscito a spingere il listino di Tokyo su livelli che non si vedevano da cinque anni e mezzo con una performance che ha sfiorato l’80% in 6 mesi prima del crollo degli ultimi giorni.
Sul forex il tasso di cambio dollaro/yen è sceso sui minimi delle ultime tre settimane a 100,46, ma poi è riuscito a rimbalzare attestandosi ora in area 100,80. La correzione del cross Usd/Jpy potrebbe proseguire ancora fino a 100 o addirittura a 99,50. Situazione diversa, invece, sul cambio euro/yen, che è tornato in area 132 dopo aver sfiorato il breakout ribassista di 130.
Intanto, la produzione industriale giapponese è cresciuta dell’1,7% ad aprile, registrando il quinto mese di fila in progresso. L’inflazione è aumentata dello 0,3% su base mensile, ma su base annuale resta in calo dello 0,7%, come si aspettavano gli analisti finanziari. L’indice dei prezzi al consumo «core» è sceso dello 0,4% su base annua, in linea con le stime di consensus.
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