Giappone: Nikkei sull’ottovolante. BoJ prova a stabilizzare il mercato dei bond

Nicola D’Antuono

24/05/2013

Giappone: Nikkei sull’ottovolante. BoJ prova a stabilizzare il mercato dei bond

Sul Giappone si è abbattuto un vero e proprio «tsunami» finanziario, diretta conseguenza della politica monetaria ultra-espansiva della Bank of Japan adottata da qualche mese. L’eccesso di liquidità ha favorito il boom del Nikkei e la svalutazione dello yen, ma negli ultimi giorni ha creato anche i presupposti per clamorosi shock. Ieri l’indice azionario Nikkei-225 ha chiuso con un calo del 7,32%, ovvero il peggior ribasso giornaliero dal 15 marzo 2011 e l’11-esimo calo peggiore di sempre.

Stamattina la borsa nipponica è tornata sull’ottovolante, prima guadagnando più del 3% poi scendendo di oltre un punto e mezzo percentuale. Il pericolo maggiore, però, arriva sul fronte dei tassi, visto che il paese del Sol Levante non può permettersi rialzi duraturi dei tassi a lungo termine considerando l’enorme debito pubblico. Il rendimento dei JGB decennali è salito ieri all’1%, ai massimi da 14 mesi (a inizio aprile scorso era ai minimi storici allo 0,55%).

Haruiko Kuroda, numero uno della BoJ, ha dichiarato che sarà fatto tutto il possibile per stabilizzare il mercato dei bond, in quanto «la stabilità è estremamente deisderabile». Dopo mesi di euforia su borsa e bond, grazie al programma di politica economica denominato «Abenomics» (dal nome del premier Shinzo Abe che ha promosso le riforme), ecco dunque la doccia fredda. Ma non c’è da stupirsi, visto che comunque il Nikkei aveva guadagnato quasi l’80% in 6 mesi.

Sul forex sono avvenuti importanti riscatti sullo yen, che negli ultimi 6 mesi aveva evidenziato performance negative del 30% su euro e dollaro. Il tasso di cambio dollaro/yen resta sopra 101,50 ma ieri era crollato fino a 100,80. La volatilità è comunque davvero molto elevata e non consente di fare alcuna previsione di breve periodo. Il cambio euro/yen è a 131,50, ma ieri è sceso fin sotto 130.