Germania come Italia, violato 18 volte il patto di stabilità

La Germania non è meglio dell’Italia nel rispetto delle regole europee, sforato il patto di stabilità. Lo afferma il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker

Germania come Italia, violato 18 volte il patto di stabilità

Anche la Germania, come l’Italia, ha più volte sforato il patto di stabilità.

Lo ha riferito il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker durante un’intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt. Secondo Juncker, la Germania - sempre critica nei confronti della politica di bilancio italiana - avrebbe violato l’accordo ben 18 volte.

Sul patto di stabilità Juncker difende l’Italia dagli attacchi Germania

Dopo le innumerevoli critiche al nostro paese, il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker tende una mano all’Italia e si scaglia, inaspettatamente, contro i tedeschi.

“Amano lamentarsi degli italiani. Ma loro stessi hanno violato il patto di stabilità 18 volte - sì, le ho contate - e continuano a farlo”,

dice, al giornale economico, il numero uno di Palazzo Barleymont. Anche se debiti e deficit in Germania sono crollati, Juncker ricorda che quest’ultima non riesce ancora a gestire il suo eccessivo surplus.

Solo lo scorso mese di novembre, erano state proprio Francia e Germania a siglare un accordo in merito al rispetto delle regole del patto stabilità. I paesi che violano i vincoli, avevano stabilito i due Stati membri, non beneficeranno dei fondi sul prossimo bilancio dell’eurozona.

Approvato nel 1997 e riformato nel 2005 prima e nel 2011 poi, il patto di stabilità e crescita obbliga gli Stati membri dell’eurozona a rispettare alcuni vincoli sul bilancio dello Stato: un deficit pubblico non superiore al 3% del Pil e un debito pubblico al di sotto del 60% del Pil. Nel 2003, furono Francia e Germania le prime nazioni a volare il patto, senza alcuna conseguenza.

Tuttavia, per Juncker, il cui mandato potrebbe essere prorogato oltre la scadenza ufficiale prevista per il 31 ottobre, il problema degli europei è un altro.

“È che non ci amiamo gli uni con gli altri. Abbiamo perso la nostra libido collettiva.”

Intanto, per il capo della Commissione il rinvio della Brexit con l’eventuale partecipazione del Regno Unito alle elezioni europee del 23-26 maggio, nonché le difficoltà a trovare un successore a causa delle incertezze del quadro politico legate all’avanzare dei populisti, potrebbero significare una proroga del mandato.

Secondo fonti dell’Agi, la Commissione Juncker potrebbe rimanere in carica fino alla fine del 2019 e, in caso di stallo sulle nomine, persino oltre.

Iscriviti alla newsletter Economia e Finanza per ricevere le news su Jean-Claude Juncker

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.