Bundesbank: via libera a rinnovo mandato di Weidmann

L’esecutivo tedesco ha approvato il rinnovo del mandato dell’attuale n.1 della BundesBank, Jens Weidmann. Anche se il chairman rappresenta uno dei candidati più accreditati alla successione di Mario Draghi, non sono da escludere sorprese.

Bundesbank: via libera a rinnovo mandato di Weidmann

Il Consiglio dei ministri tedesco ha approvato la mozione per confermare per altri otto anni Jens Weidmann alla guida della BundesBank. L’attuale mandato del chairman, iniziato nel 2011 dopo le dimissioni di Axel Weber (che lasciò a causa dell’approvazione del piano di acquisto bond), terminerà nel mese di aprile.

Quella che sembrerebbe profilarsi all’orizzonte è una partita a due tra Weidmann e l’attuale governatore della banca centrale francese, Francois Villeroy de Galhau.

Tria apre a Weidmann

Dopo il “mediterraneo” Draghi, la scelta di un “falco” come Weidmann sarebbe in forte discontinuità con il passato. Causa le recenti tensioni con Parigi, l’opzione-Weidmann è stata recentemente caldeggiata dal Ministro dell’economia Tria.

Secondo il titolare di via XX Settembre, il successore di Draghi non dovrebbe essere scelto tenendo conto “del passato” (da “falco”). Questo non vuol dire, ha precisato Tria, “che io sostenga la candidatura ma sono aperto in proposito".

Weidmann: acquisto bond sovrani è pericoloso

“Ho sempre detto di ritenere che l’acquisto di bond sovrani è uno strumento molto particolare”, ha detto oggi Weidmann nel corso di un’intervista alla Cnbc.

“Soprattutto nel contesto di un’unione monetaria, dove c’è 1 politica monetaria e 19 politiche fiscali indipendenti, il pericolo di ‘comunitizzare’ il debito fiscale è molto differente rispetto a quello di Stati Uniti o Giappone”.

Possibili sorprese

Il nuovo chairman sarà probabilmente nominato solo dopo le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo. Se quella di Weidmann è da sempre “la” candidatura alla guida dell’Eurotower, negli ultimi mesi il n.1 della BuBa ha perso posizioni dopo la proposta di nominare Manfred Weber alla guida della Commissione europea.

È molto difficile che alla Germania, già accusata di un peso eccessivo nelle decisioni europee, possano essere contemporaneamente assegnate due cariche di questo livello. Questo anche alla luce delle recenti dichiarazioni rese dal Ministro dell’Economia tedesco, Olaf Scholz (BCE: Min. Economia Germania, quella di Weidmann non è l’unica candidatura).

Visto che anche quella di de Galhau rappresenta una figura “pesante”, e che potrebbe essere osteggiata da più parti, esiste la possibilità che a spuntarla sia il terzo incomodo: il finlandese Erkki Liikanen.

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