Francia, terapie intensive al collasso: pazienti trasferiti in Belgio

Mario D’Angelo

12/03/2021

12/03/2021 - 09:09

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Sono 4.000 i pazienti in terapia intensiva in Francia. Con quasi l’89% dei letti occupati, i pazienti vengono trasferiti in Belgio.

Francia, terapie intensive al collasso: pazienti trasferiti in Belgio

Terapie intensive in Francia al limite della saturazione. La pressione sugli ospedali, con l’avanzare della terza ondata di coronavirus, si fa sempre più pesante, soprattutto nel nord del Paese. Nella giornata di giovedì 11 marzo “sono stati superati i 4.000 letti di rianimazione occupati da malati Covid” su un totale di 6.000, circa l’80%, ha comunicato il ministro della Salute, Olivier Véran, percentuale molto più alta della soglia d’allarme, fissata al 60%.

Una situazione descritta come “tesa e preoccupante” che è “destinata a peggiorare nelle prossime settimane”.

Francia, terapie intensive vicine alla saturazione

A preoccupare, in particolare, è l’Ile-de-France, la regione di Parigi, e l’Hauts-de-France, la più a nord del Paese, “soprattutto per quanto riguarda gli ingressi in rianimazione”, ha precisato il ministro. Nella seconda, che è la terza regione più popolosa e la seconda per densità della popolazione, i letti in Rianimazione sono occupati al 91% della capacità.

Solo nella regione parigina sono oltre il migliaio i pazienti in terapia intensiva.

La situazione è così drammatica che l’agenzia regionale sanitaria dell’Hauts-de-France ha annunciato mercoledì la trasferta di pazienti in terapia intensiva verso centri ospedalieri del vicino Belgio. Una misura simile era già stata adottata alla fine del novembre scorso.

Covid, situazione francese provocata da varianti

Nelle regioni più colpite della Francia è in vigore il lockdown nei weekend (che potrebbe arrivare anche in Italia) dallo scorso 27 febbraio. La misura doveva scadere lo scorso 7 marzo, ma è stato deciso di estenderla fino alla fine del mese.

La situazione al Nord è stata creata soprattutto dalla diffusione delle varianti, che ormai “rappresentano il 67% dei casi in Francia”.

Le varianti del coronavirus, ha fatto sapere il Véran, non solo sono ormai prevalenti sul ceppo originario del virus, ma sarebbero anche responsabili di “casi più gravi”.

Non è possibile sapere, in questa fase, “dove si situa il picco di questa ondata”, e pertanto non è escluso che la situazione possa peggiorare fino a diventare “ingestibile”. Se si dovesse arrivare a tanto, il Governo francese non esclude ulteriori “misure più rigide per salvare delle vite”.

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