Forex, top e flop della settimana: super sterlina, dollaro canadese schiacciato dal petrolio

Settimana d’incertezza nel forex: il dollaro USA concede spazi alle majors, la sterlina vola e il dollaro australiano la segue, mentre il Canadian subisce il crollo del prezzo del petrolio. Ecco i top e i flop della settimana

Settimana abbastanza piatta per il forex, eppure movimenti interessanti ci sono stati e ad agitare le acque ci hanno pensato ancora una volta i market mover previsti dal calendario economico, grazie ai quali la sterlina e il dollaro australiano hanno recuperato gran parte del terreno perso nella settimana precedente.

L’andamento delle quotazioni è stato caratterizzato da una generale debolezza del dollaro USA che, dopo una settimana in cui ha dominato il mercato delle valute, ha concesso respiro ed ha fatto risalire i prezzi delle majors. Due sole le eccezioni: franco svizzero e dollaro canadese. Ecco una sintesi di quanto accaduto nel forex nella settimana appena conclusa.

Top della settimana: super sterlina, disoccupazione nel Regno Unito ai minimi

La sterlina fa parlare ancora di sé e dopo la sua caduta di 376 pip della scorsa settimana ora compie un rimbalzo considerevole di 174 pip, con una distanza tra minimi e massimi settimanali di ben 221 pip. I dati sull’occupazione nel Regno Unito sono ai minimi da 7 anni a questa parte, registrando un miglioramento del tasso di disoccupazione al 5,3% dal precedente 5,4%.
Un ottimo stato di salute del mercato del lavoro si è registrato anche in Australia e il dollaro australiano si attesta al secondo gradino del podio grazie ad un rimbalzo simile, seppure notevolmente inferiore a quello della sterlina.

Flop della settimana: dollaro canadese in sofferenza, petrolio in caduta

Il prezzo del petrolio continua la sua discesa a picco e questa settimana il suo prezzo è crollato da 44,21 a 40,72 $ al barile, perdendo quasi l’8% del suo valore. Questo ha reso impossibile un rimbalzo da parte del dollaro canadese, in virtù della sua correlazione al greggio di cui il Canada è uno dei maggiori esportatori mondiali.
Questo spiega come mai il Canadian dollar non solo non abbia seguito le altre majors al rialzo, ma abbia addirittura perso altro terreno contro il dollaro USA, aggiungendo altri 19 pip alla quotazione di USD/CAD.

Cosa seguire? Occhi sul dollaro australiano

Il rimbalzo del dollaro australiano è andato ad impattare sulla resistenza dinamica costituita dal canale di trend che individuiamo facilmente nel grafico con timeframe H4 e sembra non riuscire ad effettuare il breakout. Così come visto sul cambio tra sterlina e dollaro nella scorsa settimana, potremmo assistere nei prossimi giorni a una discesa del cambio AUD/USD.

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