Forex: il rublo russo è la valuta più volatile al mondo (Bloomberg)

Nicola D’Antuono

19 Novembre 2014 - 08:46

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Secondo uno studio di Bloomberg, la valuta più volatile al mondo è attualmente il rublo russo. Negli ultimi 6 mesi il suo valore è diminuito del 40% contro dollaro

Secondo una recente analisi effettuata da Bloomerg, sul mercato forex la valuta attualmente più volatile in assoluto tra 41 monete monitorate è il rublo russo. Il colosso statunitense dell’informazione finanziaria ha calcolato la volatilità del cambio del rublo, considerando la volatilità implicita a un mese della valuta e le aspettative degli investitori. E’ risultato che la volatilità della divisa di Mosca ha raggiunto il 33%, un valore doppio rispetto a quello relativo alla fluttuazione del real brasiliano e addirittura triplo rispetto al rand sudafricano.

Il 7 novembre il rublo aveva toccato nuovi minimi storici sia contro l’euro che rispetto al dollaro americano. Il tasso di cambio USDRUB ha raggiunto il record di sempre a 48,60, dopo che la banca centrale russa ha deciso di non intervenire più sul mercato dei cambi con vendita di riserve estere per contrastare il tracollo del rublo. La disfatta della moneta russa deriva da un mix di fattori di natura economico-finanziaria e geopolitica. Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina e l’annessione della Crimea da parte del Cremlino, la Russia ha subito pesanti sanzioni dall’Occidente che accusano Mosca di essere direttamente coinvolto nel conflitto ucraino.

Da un punto di vista finanziario vanno ricordati i deflussi di capitali record, che solo a settembre avevano toccato gli 85 miliardi di dollari (nel 2013 erano stati in tutto 61 miliardi, principalmente a causa dell’avvio del tapering negli Stati Uniti). Secondo gli esperti, il 2014 potrebbe portare a una fuga di capitali dalla Russia pari a circa 130 miliardi di dollari. Sul fronte economico il paese è in stagnazione, a causa della caduta dei prezzi del petrolio. Le entrate statali della Russia dipendono per quasi il 50% da petrolio e gas. Tuttavia il forte deprezzamento del rublo ha evitato la crisi fiscale e ha addirittura migliorato il surplus di bilancio del 70%.

Negli ultimi sei mesi il rublo ha perso il 40% del proprio valore nei confronti del biglietto verde. Secondo gli analisti valutari la corsa al ribasso potrebbe non essere terminata. Intanto quest’anno le riserve valutarie della Russia sono diminuite di 90 miliardi, a poco meno di 430 miliardi di dollari. Il notevole esborso è dovuto al costante intervento della banca centrale per fronteggiare la caduta della moneta (poi risultato decisamente vano). Per ridare credibilità al rublo l’istituto monetario di Mosca sta facendo incetta di oro. A settembre le riserve auree del paese sono aumentate di oltre 37 tonnellate e in tre mesi sono state acquistate più di 55 tonnellate di lingotti d’oro.

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