Forex, dollaro-yen galleggia sopra quota 100 dopo BoJ e Fed: durerà?

Il cambio dollaro-yen viene trascinato giù dalle incertezze delle banche centrali e rimane sospeso poco sopra quota 100: quali prospettive per USD/JPY?

Il cambio dollaro-yen risale dal minimo a 100,07 toccato durante la notte e cerca di ritracciare parte del ribasso vissuto nelle ultime 24 ore.

Il doppio evento che coinvolgeva USD/JPY ha portato ad una doppia spinta ribassista, con le incertezze e i dubbi del mercato che hanno trovato rifugio, come d’abitudine, nell’acquisto di yen.

La riunione BoJ, dopo un primo impatto positivo, si è infatti concretizzata in una delusione da parte degli investitori.

La banca centrale del Giappone non sembra essersi spesa come avrebbe potuto per invertire l’andamento della propria valuta, segnale di resa che ha portato lo yen ad apprezzarsi durante la giornata di ieri.

L’esito della riunione Fed e della conferenza stampa della Yellen hanno poi accompagnato una lieve caduta del dollaro e un aumento delle incertezze già presenti nel mercato, condannando dollaro-yen al raggiungimento di quota 100,0.

Dopo aver visto le reazioni alla riunione Fed di un altro bene rifugio, più classico, come l’oro, focalizziamo ora le attenzioni sul cambio dollaro-yen e sul suo immediato futuro.

Forex, dollaro-yen torna rifugio con BoJ e Fed: quota 100 spartiacque

Il cambio dollaro-yen tenta un rialzo con l’apertura delle borse europee, dopo il crollo che nella giornata di ieri lo ha spinto giù da 102,7 fino al test di quota 100,0.

Le banche centrali di Giappone e Stati Uniti hanno scelto le strade meno coraggiose tra quelle a loro disposizione, segnale che è stato interpretato dal mercato come simbolo di incertezza.

Dollaro-yen da mesi rappresenta il bene rifugio principale all’interno del Forex, con l’acquisto di yen che spesso si accompagna a periodi difficili per il dollaro USA, così da determinare il trend ribassista nel quale il cambio è costretto ormai da un anno.

L’esito quindi è stato il solito e ora USD/JPY si ritrova sospeso poco sopra l’importante soglia psicologica del 100,0, tagliata al ribasso solo tre volte dopo la Brexit e poi prontamente recuperata:

Nel grafico H4 è possibile osservare il vero e proprio crollo vissuto nelle ultime ore e la risalita dal supporto, in verde, corrispondente proprio al 100.

La trendline in rosso ha contenuto finora ogni tentativo di rialzo di dollaro-yen, compreso quello che ha seguito la riunione BoJ di ieri.

Il restringimento dello spazio compreso tra questa trendline e il supporto in verde è destinato però a portare USD/JPY al di fuori del triangolo.

Un ripresa della quotazione ha come primo target quota 100,97, a cui segue il 101,43. Mentre all’opposto l’abbattimento del 100,0 sarebbe un segnale molto più importante.

È già capitato che dollaro-yen si sia affacciato a quota 99 nel post-Brexit, ma sempre per piccoli intervalli di tempo e con poca convinzione.

Ora però le riunioni delle due banche centrali che coinvolgono il cambio si sono appena concluse e un eventuale ritorno alla quotazione a due cifre potrebbe avere più futuro per consolidarsi.

La situazione con la quale si è usciti dalla giornata di ieri non offre grandi possibilità di ripresa per dollaro-yen, sarà così molto importante seguire le reazioni ad un eventuale abbattimento del supporto, per capire se esistono le possibilità di navigare nel range a 2 cifre.

Una immediata e sostenuta continuazione del rialzo potrebbe invece fugare ogni dubbio, riportando il cambio verso la trendline di medio periodo. A quel punto, però, lo spazio a disposizione sarà sempre di meno e una rottura al rialzo sarà la premessa necessaria per continuare a crederci.

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