Forex, dollaro australiano: RBA taglia i tassi. Il cambio AUD/USD va giù

Matteo Bienna

03/05/2016

Dopo il nulla di fatto di Fed e Boj, la Reserve Bank of Australia sorprende il mercato con un taglio dei tassi di interesse all’1,75%. AUD/USD reagisce con un crollo immediato.

Forex, dollaro australiano: RBA taglia i tassi. Il cambio AUD/USD va giù

Durante la notte la banca centrale dell’Australia ha tagliato i tassi di interesse al nuovo minimo dell’1,75%, in virtù del calo dell’inflazione rilevato con gli ultimi dati e di una economia nazionale che stava rallentando.

Il dollaro australiano, che guadagnava terreno contro il dollaro USA, ha reagito alla decisione crollando da quota 0,771 fino a 0,758.

Dopo gli interventi privi di novità della Federal Reserve e della Bank of Japan della scorsa settimana è quindi la banca centrale dell’Australia ad intervenire.

Vediamo nel dettaglio come e le conseguenze scaturite sul cambio AUD/USD.

RBA taglia i tassi di interesse per dare sostegno all’inflazione

La decisione di tagliare i tassi di interesse trova giustificazione nel calo imprevisto dell’inflazione, da sempre parametro centrale per l’economia monetaria della Reserve Bank of Australia, unito a quello dell’economia in generale.

Gli ultimi dati rilasciati hanno visto un calo inaspettato degli indici dei consumi (-0,2%) nel primo trimestre di quest’anno e un rallentamento dell’inflazione su base annuale, passata dal +1,7% al +1,3%, ben sotto il target della banca centrale, fisso tra il 2% e il 3%.

Da qui la decisione storica di tagliare i tassi di interesse, che erano al +2,00% da oltre un anno, e di portarli al +1,75%, nuovo minimo.

Anche se la maggior parte del mercato non si aspettava questo tipo di intervento, già nella giornata di ieri si erano diffuse delle voci che invece lo vedevano più che probabile.

Gil analisti di Goldman Sachs e quelli di AMP Capital, in particolare, sono stati tra coloro che attendevano un taglio dei tassi, visti i dati e le prospettive di lungo periodo che non potevano in alcun modo far stare tranquilla la banca centrale australiana.

Glenn Stevens, il governatore della RBA, si è espresso in maniera chiara sul taglio dei tassi di interesse:

“L’inflazione è stata piuttosto bassa nell’ultimo periodo e i dati da poco usciti hanno mostrato che fosse al di sotto di ogni aspettativa. Questo, unito ad un rallentamento della crescita e alla situazione dell’economia globale, ci ha condotto a questa decisione.”

Il taglio dei tassi di interesse è infatti una pratica che è stata già ampiamente applicata da molte altre banche centrali e la RBA è tornata da oggi ad unirsi a loro, con le prospettive che, secondo molti, vedrebbero nel taglio odierno solo il primo passo del 2016.

Forex, dollaro australiano: crollo contro il dollaro USA

Con l’intervento della RBA il dollaro australiano ha subito un deciso ribasso che lo ha portato, in pochi minuti, a passare da oltre quota 0,77 fino ad un minimo a 0,755, come osservabile dal seguente grafico giornaliero:

In particolare è stato tagliato il livello di supporto a 0,7576, in rosso, con il prezzo che ora gravita nel suo intorno.

Questa forte virata ribassista si va ad inserire in uno scenario che, fino a poche ore fa, era tutto a favore della valuta australiana, soprattutto in virtù del deprezzamento del dollaro USA delle ultime settimane.

Il trend rialzista potrebbe essere messo in discussione dalla giornata di oggi, con AUD/USD che è arrivato a toccare la banda inferiore di Bollinger e la media mobile a 60 periodi, allontanandosi da quella a 20.

In più, l’RSI è passato al di sotto del suo livello medio di 50 e l’oscillatore MACD segnala un pericoloso avvicinamento ai valori negativi, che non si vedevano da tre mesi, quando il cambio era al di sotto della media mobile a 200 periodi.

Durante la giornata di oggi il mercato comincerà a mostrare quanto peso verrà attribuito al taglio dei tassi di interesse operato dalla RBA e se le prospettive di rialzo delle ultime settimane sono destinate, o meno, a rimanere le stesse.