Il cambio AUD/USD indica quanti dollari statunitensi vale un dollaro australiano ed è una delle coppie più scambiate sul mercato valutario. Nel grafico compare con il simbolo AUDUSD; tra gli operatori è noto anche con il soprannome di aussie.
Il dollaro australiano
La valuta dell’Australia è in circolazione dal 14 febbraio 1966, quando sostituì la sterlina australiana, ed è usata anche da Kiribati, Nauru e Tuvalu. Dal 1983 il cambio è libero di fluttuare. Viene emesso dalla Reserve Bank of Australia.
L’economia australiana è fortemente esportatrice di materie prime: minerale di ferro, carbone, gas naturale liquefatto e oro. La Cina è il primo cliente, per cui il dollaro australiano reagisce ai dati sulla crescita cinese, all’andamento dell’edilizia e dell’acciaio nel Paese asiatico e ai prezzi dei metalli.
Cosa muove l’AUD/USD
Il primo fattore è il differenziale tra i tassi della Reserve Bank of Australia e della Federal Reserve: quando i rendimenti australiani salgono rispetto a quelli americani, l’aussie tende a rafforzarsi. Contano inoltre i dati su inflazione, occupazione e bilancia commerciale dei due Paesi.
L’AUD/USD è anche una valuta legata alla propensione al rischio. Nelle fasi in cui le Borse salgono e gli investitori cercano rendimento il cambio tende a salire, mentre nei momenti di tensione il dollaro statunitense, considerato più sicuro, prende il sopravvento.
Il mercato è aperto 24 ore su 24 dalla domenica sera al venerdì sera e le sedute iniziano con l’apertura di Sydney. Per calcolare il controvalore di un importo preciso si può usare il Convertitore di Valute di Money.it.