L’Aussie continua a perdere terreno avvicinandosi sempre di più allo spike segnato a inizio anno. Ecco i livelli da monitorare secondo l’analisi tecnica
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,6884 |
| Variazione | -0,12% |
| Max (52 settimane) | 0,7677 |
| Min (52 settimane) | 0,67 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,71 |
| RSI 14 | 26,77 |
| MACD | -0,004 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -1,69% |
| 1 mese | -4,11% |
| 3 mesi | -3,45% |
Il cambio AUD/USD al momento si attesta a 0,6885, dopo aver abbandonato il livello tondo a 0,7000 nell’ottava precedente.
Dopo l’abbandono della figura triangolare in atto da dicembre i corsi si stanno dirigendo verso lo spike di volatilità segnato lo scorso 3 gennaio, che presenta un minimo a 0,6741.
Non vi sono elementi tecnici che possono ostacolare la discesa fino a tale livello, dunque si potrebbero implementare strategie short già ai livelli attuali (0,6884 al momento della scrittura). Lo stop loss potrebbe essere collocato a 0,6933. Un primo obiettivo di profitto a 0,6800, mentre un target finale a 0,6741.
Per quanto riguarda il fronte rialzista, si potrebbero implementare strategie long solo con una chiusura superiore a 0,7000. In tal caso il primo obiettivo potrebbe essere collocato a 0,7100, mentre un target finale a 0,7200.
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