L’Aussie è ritornato al di sopra del livello statico a 0,7043. Il pattern inside in corso di formazione potrebbe essere sfruttato in ottica long con target verso due resistenze dinamiche
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,7084 |
| Variazione | 0,28% |
| Max (52 settimane) | 0,7813 |
| Min (52 settimane) | 0,67 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,72 |
| RSI 14 | 47,54 |
| MACD | -0,002 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 0,55% |
| 1 mese | -0,80% |
| 3 mesi | -1,32% |
Il cambio AUD/USD al momento si attestano a 0,7083 grazie alle quattro sedute positive che hanno riportato i corsi nuovamente sopra il livello statico a 0,7043.
Da inizio anno, eccetto nelle prime sedute positive a seguito del pattern Hammer segnato il 3 gennaio, il cambio ha proseguito lateralmente mantenendosi al di sopra del livello orizzontale precedentemente menzionato.
Con il pattern inside in corso di formazione si potrebbero implementare dunque strategie long con primo obiettivo in prossimità di 0,7200, livello al quale transita sia la media mobile a 200 giorni sia la trendline ribassista che conta i massimi segnati a dicembre e febbraio. Superato questo livello i prezzi avrebbero ulteriore spazio di manovra per arrivare fino a 0,7400.
Una chiusura al di sotto di questo livello statico potrebbe, al contrario, favorire operazioni di tipo short. In particolare, la rottura di 0,7000 darebbe il via ad operazioni di vendita che avrebbero come primo obiettivo 0,6860, ovvero il 50% del range della candela di inversione segnata il 3 gennaio scorso. Un target finale potrebbe invece essere posizionato a 0,6741, minimo della stessa candela.
© RIPRODUZIONE RISERVATA