L’Aussie sembra aver interrotto il movimento ribassista messo in atto mercoledì scorso. Nuove operazioni long in caso di recupero di un livello dinamico. Vediamo quale
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,7101 |
| Variazione | -0,06% |
| Max (52 settimane) | 0,7988 |
| Min (52 settimane) | 0,67 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,73 |
| RSI 14 | 42,55 |
| MACD | 0,001 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -2,36% |
| 1 mese | -0,66% |
| 3 mesi | -2,41% |
I corsi del cambio AUD/USD al momento si attestano a 0,7100 dopo il ribasso registrato mercoledì scorso, disegnando una candela doji. La struttura tecnica rimane orientata al rialzo, con i prezzi che rimangono stabilmente al di sopra del livello statico a 0,7041 a seguito del pattern Hammer del 3 gennaio.
A tal proposito si potrebbero implementare strategie di matrice long alla rottura di 0,7160, livello a cui transita la media mobile semplice a 50 giorni. Un primo obiettivo potrebbe essere posto a 0,7295, sul massimo registrato il 31 gennaio scorso, mentre un target finale potrebbe essere collocato sul livello tondo 0,7500.
Al contrario, una chiusura sotto il livello statico a 0,7041 darebbe il via ad operazioni short che vedrebbero come primo obiettivo 0,6880, ovvero il 50% del range della candela di inversione del 3 gennaio. Un target finale potrebbe invece essere collocato a 0,6741 sull’attuale minimo assoluto segnato nel 2019.