Forex, AUD/USD e NZD/USD vanno di solo rialzo nel 2017: in arrivo importanti test

Matteo Bienna

11 Gennaio 2017 - 11:34

Il dollaro australiano e quello neozelandese iniziano il 2017 in controtendenza e recuperano strada nei confronti del dollaro USA: analizziamo la situazione su AUD/USD e NZD/USD.

Forex, AUD/USD e NZD/USD vanno di solo rialzo nel 2017: in arrivo importanti test

A partire dal 2 gennaio il cambio dollaro australiano-dollaro USA è risalito da quota 0,716 fino al massimo intraday a 0,739, una prestazione maiuscola che ha visto un solo giorno di pausa.

Sulla scia del recupero di oro e argento anche le valute australi vivono un ritorno nei confronti del dollaro USA, ora impegnato in un periodo di ritracciamento e che attende oggi il primo importante test con il discorso atteso da parte del presidente Trump.

Come molto spesso accade anche il cambio dollaro neozelandese-dollaro USA segue un andamento simile e si ritrova ad aver raggiunto nella giornata di ieri quota 0,704 dopo i minimi degli ultimi sette mesi a 0,686.

Vediamo dunque di analizzare la situazione da un punto di vista tecnico sui grafici di AUD/USD e NZD/USD e di capire cosa li aspetta nei prossimi giorni.

Forex, dollaro australiano e neozelandese in grande spolvero: fino a quando?

Il cambio dollaro australiano-dollaro USA si lascia alle spalle i minimi toccati negli ultimi giorni di dicembre, su un importante livello di supporto, e registra una delle migliori performance sul Forex in questo 2017.

La strada persa da novembre a favore del dollaro USA era tanta ma sono bastati i primi giorni del nuovo anno per recuperarne oltre un terzo, segnale che la ripresa di valore della valuta australiana è ben sostenuta dal mercato.

Nello specifico AUD/USD è arrivato fino al test del 38.2 di Fibonacci, come osservabile dal seguente grafico giornaliero:

Il trend preso a riferimento è quello inziato con l’elezione di Trump e concluso con il 2016, dove la quotazione si è fermata sullo stesso livello di maggio, importante livello di supporto del quale prendere nota a 0,716.

Sarà questo infatti il principale riferimento nell’ottica della ripresa del ribasso, sebbene ora gli occhi siano puntati ad un possibile consolidamento del recupero effettuato.

Il corposo sprint è infatti giunto al test del 38.2, come detto, e un suo superamento avrebbe come successivi target la resistenza in rosso a 0,744 e la metà esatta del trend ribassista di fine 2016.

Tra questi livelli AUD/USD rischia però di incappare in una zona di accumulazione, che l’ha visto più volte protagonista di passaggi a vuoto.

Un ulteriore rialzo rischia quindi di fermarsi tra quota 0,744 e 0,748, sebbene un abbattimento di questo range possa assumere contorni molto significativi in un’ottica di ulteriore recupero.

Importante sarà quindi il test di questi livelli in caso di superamento del 38.2 a quota 0,739, con lo scenario ribassista che invece vedrebbe un primo ritorno a 0,730 ed eventualmente verso il supporto di medio periodo a 0,716.

Nel seguente grafico D1 di dollaro neozelandese-dollaro USA troviamo una situazione simile, anche se meno lanciata al rialzo rispetto alla prima:

In questo caso i primi target rialzisti sono la resistenza a 0,704, che per ora ha già respinto due volte la quotazione, e il 38.2 a 0,710. Più contenuto quindi il movimento di NZD/USD e più vicina la zona di minimi lasciata solo 10 giorni fa, che rimane il primo target ribassista a quota 0,686.

Con il test del 23.6 a 0,701 e con i primi segnali di allontamento si risolveranno molti di questi dubbi e probabilmente questo avverrà in maniera concorde anche per il dollaro australiano.

Infine si segnala su entrambi i cross un MACD prossimo all’inversione e in netta fase di rialzo, come non accadeva proprio da prima dell’inizio dei trend ribassisti presi in esame.