Fisco, le priorità del Mef: lotta all’evasione e riduzione rapporto debito/PIL

Roberto Gualtieri ha pubblicato l’atto di indirizzo del Mef, stabilendo le priorità del periodo 2020-2022

Fisco, le priorità del Mef: lotta all'evasione e riduzione rapporto debito/PIL

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato online l’Atto di indirizzo del Mef per il triennio 2020-2022 sulle politiche fiscali. Il documento, firmato dal ministro Roberto Gualtieri, serve a fissare gli obiettivi di rinnovamento del fisco in Italia. Mentre il precedente atto prevedeva maggiore utilizzo della tecnologia e controlli meno invasivi, quello per il prossimo futuro si concentra su lotta all’evasione, pacificazione fiscale, riduzione del rapporto debito/PIL.

Le priorità del Mef per il 2020-2022

Gli obiettivi principali fissati per i prossimi anni sono di “migliorare la governance del sistema fiscale, sostenere la crescita del paese ed elevare la qualità dei servizi resi ai contribuenti, favorire la compliance volontaria e prevenire gli inadempimenti tributari, contrastare l’evasione e l’elusione fiscale, assicurare la legalità negli ambiti di competenza”.

Così dichiara il Mef: “Per rafforzare l’efficacia della riscossione, oltre alle normali ordinarie procedure di riscossione mediante ruolo, sarà assicurato il completamento del percorso di chiusura delle posizioni debitorie ancora aperte e, in particolare, l’attuazione delle disposizioni in materia di pacificazione fiscale”.

Nello specifico, si prevede di implementare “tecniche di analisi dei debiti iscritti a ruolo per indirizzare l’attività di riscossione prioritariamente verso i debitori più solvibili e i crediti che hanno maggiori possibilità di essere riscossi”.

Saranno inoltre “ottimizzati i tempi medi di lavorazione per la notifica delle cartelle di pagamento per l’attivazione delle procedure cautelari ed esecutive”. Per attuare tali novità si applicherà una maggiore condivisione di dati fra agente della riscossione ed enti impositori o beneficiari.

Fisco verso “un sistema efficiente ed equo”

Parlando del ruolo dell’Agenzia delle Entrate nell’atto di indirizzo, il Mef aggiunge che ci saranno maggiori presidi sul territorio per “far emergere gli immobili non registrati in catasto”.

A tal fine verranno prodotte “statistiche e quotazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare” e assicurata “la consultazione dei valori economici afferenti ai prezzi di compravendita dei beni immobili”.

L’obiettivo primario del Governo, si legge nel testo del Mef, sarà infine “promuovere la crescita economica in un contesto di sostenibilità pubblica”, principalmente attraverso una riduzione del rapporto fra debito pubblico e PIL.

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