Finanza sostenibile e inclusiva: l’impegno di UniCredit

30 Dicembre 2021 - 07:30

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Non si può parlare di economia senza considerare la tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile. UniCredit si sta muovendo in questa direzione, impegnandosi per un futuro positivo per l’ambiente

Finanza sostenibile e inclusiva: l'impegno di UniCredit

Gli ultimi anni hanno portato a un sostanziale cambiamento del settore economico-finanziario. In tutto il mondo, ormai, non è più possibile parlare di economia senza considerare gli aspetti legati alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile e, allo stesso modo, non si può più analizzare il settore finanziario senza considerare le prospettive legate ai criteri di sostenibilità.

Proprio per la crescita registrata negli ultimi anni di questo comparto, occorre capire in maniera sempre più approfondita quali sono gli elementi fondamentali da considerare. La finanza sostenibile fa riferimento a quegli investimenti in grado non solo di assicurare ritorni economici, ma che garantiscano al tempo stesso il rispetto degli aspetti legati all’ambiente e al sociale nel lungo periodo. Per riuscire a valutare questo genere di elementi sono stati stabiliti appositi standard cui attenersi: i criteri ESG, (Environmental - impatto ambientale; Social - rispetto dei diritti sociali; Governance - organizzazione aziendale). Nonostante sia possibile datare la sigla ESG al 2005, solamente negli ultimi anni questi standard sono diventati centrali nella finanza globale.

Molte grandi aziende hanno scelto di intraprendere questo percorso. Nel settore bancario si muove in questa direzione ormai da diversi anni UniCredit, l’unica tra le banche italiane a essersi dotata di un Comitato Esg nel board e di un Esg Strategy committee manageriale che indirizza e supervisiona le iniziative in questo ambito.

E la sostenibilità avrà un ruolo cruciale per la banca anche nel nuovo piano strategico, «UniCredit Unlocked», messo a punto per il triennio 2022-2024. “L’essenza di ciò che ci guida ogni giorno – ha affermato l’amministratore delegato Andrea Orcel in occasione della presentazione - è fornire alle comunità le leve per il progresso. Per avere successo la sostenibilità e tutto ciò che essa comporta deve essere centrale. In questa prospettiva, appare ancora più fondamentale il modo in cui vediamo l’Esg". Ovvero, ha sottolineato l’ad, come il modo giusto di fare business e come «qualcosa di insito nel Dna delle nostre persone e delle nostre decisioni. Per questo abbiamo fissato un modello di consulenza in ambito Esg per aziende e privati, stiamo finanziando progetti innovativi per la transizione ambientale e stiamo collaborando con importanti player per arricchire e migliorare la nostra offerta Esg in tutti i settori».

Coerentemente con il suo impegno per un futuro positivo per l’ambiente, UniCredit ha aderito anche alla Net-Zero Banking Alliance (NZBA), un’iniziativa finanziaria delle Nazioni Unite che mobilita le principali banche a livello mondiale, impegnate ad allineare i propri portafogli di prestiti e investimenti all’obiettivo di emissioni zero (net-zero) entro il 2050 o prima, in linea con i target più ambiziosi definiti dall’Accordo di Parigi sul clima.

L’Alleanza segna una tappa decisiva nella mobilitazione del settore finanziario per la tutela del clima e ne fa parte più di un terzo dell’industria bancaria globale, con oltre 76 aderenti da 35 Paesi e 54 trilioni di dollari di attivi. Essa riconosce il ruolo fondamentale delle banche nel sostenere la transizione globale dell’economia reale verso l’obiettivo di emissioni zero, includendo sia le emissioni legate al business che quelle attribuibili, comprese le emissioni Scope 3.

UniCredit è stata anche la prima banca italiana a sottoscrivere l’impegno per la Salute e l’Inclusione Finanziaria, a testimonianza di un forte senso di responsabilità sociale e del lavoro costante per costruire un’economia inclusiva per tutti gli stakeholder.

Sono 28 le banche che, sulla base dei Principi per l’attività bancaria responsabile (PRB), hanno dato vita a questo impegno collettivo per favorire l’inclusione finanziaria per tutti e incentivare la creazione di un sistema bancario che supporti la salute finanziaria dei clienti. UniCredit è uno dei promotori di questa nuova iniziativa che prevede che le banche firmatarie lavorino per conseguire obiettivi significativi entro i 18 mesi dall’adesione dando evidenza regolarmente sui progressi fatti. Per questo saranno supportate da misure per guidare i cambiamenti necessari in una o più aree. Tali misure potrebbero includere conti bancari a prezzi convenienti, modalità di pagamento accessibili, offerte di credito adeguate, educazione finanziaria, nonché migliori politiche di credito e di rischio per mitigare il sovraindebitamento.

Accelerare le azioni che portano all’’inclusione finanziaria universale è di fondamentale importanza per la lotta contro le disuguaglianze, che sono aumentate durante la pandemia. Questa specifica iniziativa aiuterà le istituzioni finanziarie a contribuire ulteriormente alla creazione e al mantenimento di società inclusive.
Così facendo, l’impegno collettivo aiuterà alla realizzazione di diversi obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDG), tra cui la lotta contro la povertà (SDG1), l’impegno per favorire la parità di genere (SDG5), il lavoro dignitoso e la crescita economica (SDG8) e la riduzione delle disuguaglianze (SDG10).

In collaborazione con Unicredit.

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