Ferragosto in busta paga: quanto deve essere pagato il giorno di lavoro?

Teresa Maddonni

13 Agosto 2021 - 19:20

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Ferragosto in busta paga viene pagato per chi presta servizio con una maggiorazione che tiene conto del CCNL di riferimento, anche quest’anno che cade di domenica.

Ferragosto in busta paga: quanto deve essere pagato il giorno di lavoro?

Ferragosto in busta paga quanto deve essere pagato se si tratta di un giorno di lavoro?

Una domanda lecita dal momento che molti lavoratori il 15 agosto, che nel 2021 cade di domenica, si troveranno a prestare servizio.

Si pensi ai camerieri, baristi e tutti gli addetti al turismo, quindi anche bagnini, a coloro che lavorano negli stabilimenti balneari o ai commessi: tutti dovranno lavorare nonostante si tratti di una festività religiosa segnata in rosso sul calendario.

Quanto viene corrisposto per la festività di Ferragosto lavorata in busta paga lo stabilisce ciascun CCNL che fissa una maggiorazione. Ricordiamo che per la stragrande maggioranza dei lavoratori Ferragosto è un giorno non lavorativo e che nel 2021, cadendo di domenica, rappresenta una festività non goduta, segnata come tale in busta paga e comunque retribuita.

Spieghiamo prima di tutto perché si festeggia Ferragosto e poi quanto spetta in busta paga.

Perché Ferragosto è festivo?

Ferragosto è una festività religiosa. Il 15 Agosto, infatti, si festeggia l’Assunzione della Vergine Maria; una ricorrenza che originariamente era laica si è trasformata in una festa religiosa.

Prima della decisione della Chiesa Cattolica di far coincidere il Ferragosto con l’Assunzione questa festività cadeva nel primo giorno di agosto. Sono stati gli Antichi Romani a introdurla, tant’è che il termine deriva dal latino Feriae Augusti (riposo di Augusto) in onore dell’imperatore Augusto che ha introdotto questa ricorrenza nel 18 a.C. per celebrare la fine dei lavori agricoli.

È nel periodo del fascismo però che si consolida la tradizione della vacanza nel giorno di Ferragosto, visto che il regime era solito organizzare centinaia di gite popolari scontando notevolmente il prezzo dei biglietti dei trasporti. Con il passare degli anni il Ferragosto è diventato parte della cultura popolare e nel frattempo in molti hanno dimenticato il suo significato religioso.

Lavorare a Ferragosto è obbligatorio?

Così come per le altre festività, anche nel giorno di Ferragosto il dipendente può decidere se lavorare o meno, salvo il caso in cui nel CCNL di riferimento venga stabilito diversamente.

Ci sono alcuni settori infatti dove per esigenze particolari bisogna garantire la continuità di servizio anche nei giorni festivi; uno di questo è la Sanità, ma ce ne sono anche altri.

Per chi lavora a Ferragosto, però, ci sono delle particolari agevolazioni:

  • diritto a godere di riposi compensativi (per una durata pari alla prestazione svolta);
  • retribuzione maggiorata.

È bene ricordare che la disciplina sulla festività, che sia Ferragosto cadente di domenica o altro giorno, non può essere generalizzata e occorrerà sempre fare riferimento al Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro specifico applicato.

Ferragosto: quanto viene pagato in busta paga?

Quest’anno Ferragosto cade di domenica come è accaduto per la festa della Liberazione il 25 aprile.

Può accadere che un lavoratore dipendente - sia dipendente che privato - debba comunque lavorare perché espressamente richiesto dal settore in cui opera o dal datore di lavoro. Il lavoratore che presta servizio a Ferragosto quindi ha diritto a una maggiorazione percentuale per il lavoro festivo in base a quanto stabilito dal CCNL di riferimento.

Per esempio, nel CCNL Commercio è previsto che le ore di lavoro percepisca una maggiorazione del 30% sulla retribuzione. Nel Turismo, per fare un altro esempio, la maggiorazione è del 20%.

Il CCNL Case di Cura Private, invece stabilisce per il lavoro festivo, e quindi anche per il Ferragosto in busta paga, quanto segue:

“Qualora invece nel giorno di festa il lavoratore presti servizio questo ha diritto a un permesso compensativo nei 30 giorni successivi e a un’indennità la cui cifra è stabilità dal CCNL stesso.”

Quindi chi lavora a Ferragosto ha diritto a uno stipendio più alto, alla pari di quanto riconosciuto per gli altri giorni festivi.

Cosa succede invece per chi non lavora? Il giorno festivo viene comunque retribuito in busta paga. Cadendo infatti Ferragosto di domenica si parla, per la maggioranza dei lavoratori, di festività non goduta coincidendo con un giorno non lavorativo. La legge 260/1949, infatti, recita all’articolo 5 coma 3 quanto segue:

“Qualora la festività ricorra nel giorno di domenica, spetterà ai lavoratori stessi, oltre la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio, anche una ulteriore retribuzione corrispondente all’aliquota giornaliera.”

Il calcolo per Ferragosto che cade di domenica è differente a seconda che il lavoratore abbia una retribuzione oraria o mensile:

  • nel caso del lavoratore retribuito mensilmente la festività non goduta del 15 agosto viene pagata come 1/26 della sua retribuzione;
  • nel caso del lavoratore pagato a ore la festività viene pagata con una retribuzione dovuta ragguagliata a un sesto dell’orario settimanale.

È bene specificare però che se la retribuzione è fissa il lavoratore non ha diritto ad alcun trattamento aggiuntivo, visto che questa festività è già compresa nello stipendio mensile.

Per chi invece non ha una retribuzione fissa, la retribuzione riconosciuta per il giorno di Ferragosto - se non lavorato - è pari a 1/6 della retribuzione settimanale. In entrambi i casi, invece, al lavoratore sono riconosciuti gli assegni familiari.

In caso di retribuzione mensile, il lavoratore che solitamente ha 26 giornate corrisposte in busta paga, come accade nel CCNL Commercio, si troverà retribuite al contrario 27 giornate. Il 15 agosto non lavorato che cade di domenica verrà calcolato in busta paga dividendo la cifra della retribuzione mensile del lavoratore, 1.300 euro per esempio, per 26.

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