Ferragosto in busta paga: quanto deve essere pagato il giorno di lavoro?

Ai lavoratori che accettano di lavorare a Ferragosto va riconosciuta una retribuzione maggiorata; ecco le informazioni su come calcolarla.

Ferragosto in busta paga: quanto deve essere pagato il giorno di lavoro?

Quanto deve essere pagata la giornata di Ferragosto (se lavorativa)? Domani, mercoledì 15 agosto è Ferragosto e nonostante per molti dipendenti sarà un giorno festivo, altri saranno “costretti” a lavorare.

È il caso ad esempio dei lavoratori stagionali, come bagnini, camerieri e baristi, che non potranno certo restare a casa a Ferragosto vista l’affluenza di turisti nelle località balneari. Ma anche il personale sanitario, le Forze Armate e alcuni dipendenti privati dovranno andare a lavoro nel giorno di Ferragosto.

È bene precisare però che il datore di lavoro non può obbligare il dipendente ad andare a lavoro a Ferragosto, visto che il 15 agosto è una festività riconosciuta dal nostro ordinamento. E come tutte le festività nazionali valgono le regole stabilite dal CCNL di riferimento.

Anche se nella maggior parte dei casi il lavoratore dipendente è libero di decidere se lavorare o meno nei giorni festivi, ci sono dei contratti nazionali dove viene stabilito che per particolari esigenze aziendali - indicate nel contratto di assunzione - non è possibile decidere se assentarsi o meno nei giorni festivi come Ferragosto.

Tuttavia, a chi lavora nei giorni festivi è riconosciuta una retribuzione maggiore rispetto a quella prevista nei normali giorni lavorativi ed inoltre si ha diritto al riposo compensativo.

Quanto viene pagato in busta paga il Ferragosto? Di seguito faremo chiarezza su questo aspetto, facendo una distinzione tra chi il 15 agosto godrà del riposo festivo e chi invece sarà costretto a lavorare.

Prima di tutto, però, vediamo qual è il motivo per cui si festeggia Ferragosto e perché questa festività è riconosciuta a livello nazionale.

Perché Ferragosto è festivo?

In molti probabilmente non sanno che il Ferragosto è una festività religiosa. Il 15 Agosto, infatti, si festeggia l’Assunzione della Vergine Maria; ecco perché una ricorrenza che originariamente era laica si è trasformata in una festa religiosa.

Prima della decisione della Chiesa Cattolica di far coincidere il Ferragosto con l’Assunzione questa festività cadeva nel 1° di agosto. Sono stati gli Antichi Romani ad introdurla, tant’è che il termine deriva dal latino Feriae Augusti (riposo di Augusto) in onore dell’imperatore Augusto che ha introdotto questa ricorrenza nel 18 a.C. per celebrare la fine dei lavori agricoli.

È nel periodo del Fascismo però che si consolida la tradizione della gita turistica nel giorno di Ferragosto, visto che il regime era solito organizzare centinaia di gite popolari scontando notevolmente il prezzo dei biglietti dei trasporti. Con il passare degli anni il Ferragosto è diventato parte della cultura popolare e nel frattempo in molti hanno dimenticato il suo significato religioso.

Lavorare a Ferragosto è obbligatorio?

Così come per le altre festività, anche nel giorno di Ferragosto il dipendente può decidere se lavorare o meno, salvo il caso in cui nel CCNL di riferimento venga stabilito diversamente.

Ci sono alcuni settori infatti dove per esigenze particolari bisogna garantire la continuità di servizio anche nei giorni festivi; uno di questo è la Sanità, ma ce ne sono diversi.

Per chi lavora a Ferragosto, però, ci sono delle particolari agevolazioni:

  • diritto a godere di riposi compensativi (per una durata pari alla prestazione svolta);
  • retribuzione maggiorata.

Di seguito ci soffermeremo su quest’ultimo aspetto, facendo chiarezza su quanto viene pagato la giornata di Ferragosto in busta paga.

Ferragosto: quanto viene pagato in busta paga?

Quest’anno Ferragosto cadrà durante la settimana, precisamente di martedì. Può accadere che un lavoratore dipendente - sia privato che pubblico - decida di andare comunque a lavorare (o perché espressamente richiesto dal datore di lavoro) e in tal caso avrà diritto ad una maggiorazione percentuale per il lavoro festivo in base a quanto stabilito dal CCNL di riferimento.

Ad esempio, nel CCNL Commercio è previsto che le ore di lavoro vengano pagate come straordinario festivo: questo significa che oltre alla normale paga oraria percepirà una maggiorazione del 30% sulla retribuzione.

Ecco un elenco di come cambia la percentuale di maggiorazione a seconda del CCNL di riferimento:

  • Turismo: 20%;
  • Alimentaristi: 50%;
  • Trasporti: 50%;
  • Calzature: 50%;
  • Carta: 55%;
  • Editoria: 60%;
  • Metalmeccanica 50% (60% se notturno);
  • Tessile e Abbigliamento: 38%.

Quindi chi lavora a Ferragosto ha diritto ad uno stipendio più alto, alla pari di quanto riconosciuto per gli altri giorni festivi.

Cosa succede invece per chi non lavora? Il giorno festivo viene comunque retribuito in busta paga, ma solo se cade durante la settimana lavorativa.

È bene specificare però che se la retribuzione è fissa il lavoratore non ha diritto ad alcun trattamento aggiuntivo, visto che questa festività è già compresa nello stipendio mensile.

Per chi invece non ha una retribuzione fissa, la retribuzione riconosciuta per il giorno di Ferragosto - se non lavorato - è pari ad un 1/6 della retribuzione settimanale. In entrambi i casi, invece, al lavoratore sono riconosciuti gli assegni familiari.

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