Ferragosto in busta paga: quanto deve essere pagato il giorno di lavoro?

Per chi lavora a Ferragosto il giorno deve essere pagato in busta paga con una maggiorazione che varia a seconda del CCNL di riferimento. Vediamo quanto spetta nel dettaglio.

Ferragosto in busta paga: quanto deve essere pagato il giorno di lavoro?

Ferragosto in busta paga: quanto deve essere pagato il giorno di lavoro? Domanda lecita per i molti che il 15 agosto, un festivo, si troveranno a dover prestare servizio.

Anche se Ferragosto quest’anno cade di sabato molti, dai camerieri, agli stagionali del turismo o anche i commessi, dovranno lavorare.

Molti nel settore del turismo presteranno servizio nonostante le restrizioni per Ferragosto in diversi Comuni e Regioni di Italia al fine di limitare i contagi di COVID-19.

Ai camerieri si aggiungono bagnini, baristi e tante altre figure che lavorano nelle zone balneari. Ferragosto è una festività nazionale religiosa e per tutti significa falò in spiaggia o scampagnate in montagna con gli amici.

Ma quanto viene corrisposto per la festività di Ferragosto in busta paga se lavorata? Il CCNL di riferimento stabilirà una maggiorazione per la prestazione del dipendente.

Spieghiamo prima di tutto perché si festeggia Ferragosto e poi quanto spetta in busta paga.

Perché Ferragosto è festivo?

In molti probabilmente non sanno che il Ferragosto è una festività religiosa. Il 15 Agosto, infatti, si festeggia l’Assunzione della Vergine Maria; ecco perché una ricorrenza che originariamente era laica si è trasformata in una festa religiosa.

Prima della decisione della Chiesa Cattolica di far coincidere il Ferragosto con l’Assunzione questa festività cadeva nel 1° di agosto. Sono stati gli Antichi Romani a introdurla, tant’è che il termine deriva dal latino Feriae Augusti (riposo di Augusto) in onore dell’imperatore Augusto che ha introdotto questa ricorrenza nel 18 a.C. per celebrare la fine dei lavori agricoli.

È nel periodo del fascismo però che si consolida la tradizione della gita turistica nel giorno di Ferragosto, visto che il regime era solito organizzare centinaia di gite popolari scontando notevolmente il prezzo dei biglietti dei trasporti. Con il passare degli anni il Ferragosto è diventato parte della cultura popolare e nel frattempo in molti hanno dimenticato il suo significato religioso.

Lavorare a Ferragosto è obbligatorio?

Così come per le altre festività, anche nel giorno di Ferragosto il dipendente può decidere se lavorare o meno, salvo il caso in cui nel CCNL di riferimento venga stabilito diversamente.

Ci sono alcuni settori infatti dove per esigenze particolari bisogna garantire la continuità di servizio anche nei giorni festivi; uno di questo è la Sanità, ma ce ne sono diversi.

Per chi lavora a Ferragosto, però, ci sono delle particolari agevolazioni:

  • diritto a godere di riposi compensativi (per una durata pari alla prestazione svolta);
  • retribuzione maggiorata.

Di seguito ci soffermeremo su quest’ultimo aspetto, facendo chiarezza su quanto viene pagato la giornata di Ferragosto in busta paga.

Ferragosto: quanto viene pagato in busta paga?

Quest’anno Ferragosto cadrà nel fine settimana, precisamente di sabato. Può accadere che un lavoratore dipendente - sia privato che pubblico - decida di andare comunque a lavorare (o perché espressamente richiesto dal datore di lavoro) e in tal caso avrà diritto a una maggiorazione percentuale per il lavoro festivo in base a quanto stabilito dal CCNL di riferimento.

Per esempio, nel CCNL Commercio è previsto che le ore di lavoro vengano pagate come straordinario festivo: questo significa che oltre alla normale paga oraria percepirà una maggiorazione del 30% sulla retribuzione.

Ecco un elenco di come cambia la percentuale di maggiorazione a seconda del CCNL di riferimento:

  • Turismo: 20%;
  • Alimentaristi: 50%;
  • Trasporti: 50%;
  • Calzature: 50%;
  • Carta: 55%;
  • Editoria: 60%;
  • Metalmeccanica 50% (60% se notturno);
  • Tessile e Abbigliamento: 38%.

Quindi chi lavora a Ferragosto ha diritto a uno stipendio più alto, alla pari di quanto riconosciuto per gli altri giorni festivi.

Cosa succede invece per chi non lavora? Il giorno festivo viene comunque retribuito in busta paga, ma solo se cade durante la settimana lavorativa e molti lavorano anche il sabato da contratto.

È bene specificare però che se la retribuzione è fissa il lavoratore non ha diritto ad alcun trattamento aggiuntivo, visto che questa festività è già compresa nello stipendio mensile.

Per chi invece non ha una retribuzione fissa, la retribuzione riconosciuta per il giorno di Ferragosto - se non lavorato - è pari a 1/6 della retribuzione settimanale. In entrambi i casi, invece, al lavoratore sono riconosciuti gli assegni familiari.

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