FTSE Mib: calma prima di un ritorno a 21mila punti?

L’indice di riferimento di Piazza Affari veleggia in prossimità dei massimi 2019. Alcuni elementi di analisi tecnica segnalano una possibile correzione di breve. Come operare sul FTSE Mib?

FTSE Mib: calma prima di un ritorno a 21mila punti?

Quarta seduta consecutiva senza particolari spunti operativi sul FTSE Mib, incollato sui massimi del 2019 toccati ieri a 22.330 punti. Nonostante questi nuovi top, la discesa dello spread BTp-Bund e un’intonazione costruttiva nelle ultime settimane grazie alle aperture sul fronte della politica monetaria della FED, l’andamento degli ultimi giorni appare troppo flemmatico. Quasi come se fosse un momento di calma prima di un ritorno di volatilità. In questa direzione sembrano andare alcune indicazioni tecnico-grafiche

Il quadro tecnico

Osservando il grafico del FTSE Mib con un timeframe daily che consideri un periodo di un anno si nota come dal 4 luglio le quotazioni dell’indice di borsa oscilli proprio ove vi è il transito della resistenza dinamica espressa dalla trendline di medio periodo tracciata con i top del 26 settembre 2018 e quelli del 17 aprile 2019. Per il momento il movimento intrapreso dai low di inizio giugno appare ancora sostenuto dalla linea di tendenza rialzista ottenuta con i minimi crescenti del 3, 18 e 27 giugno. Ora dunque l’indice deve decidere cosa fare, dare nuova linfa ai rialzi violando al rialzo le resistenze e mettendo nel mirino i successivi 22.900-23.000 punti. L’area dall’ottobre 2015 si è sempre rivelata strategica per l’indice e il target a 22.500 appare troppo immediato da raggiungere vista la violazione che si verrebbe a creare.

L’analisi di un periodo di 5 anni con un timeframe settimanale fa infatti emergere come nelle precedenti due settimane il FTSE Mib abbia violato al rialzo un’importante trendline ribassista quale quella disegnata con i massimi di metà giugno 2018 e quelli di metà aprile 2019. La linea di tendenza attualmente transita in area 21.820 punti.

Andando a vedere contestualmente i due diversi timeframe si potrebbe dunque immaginare all’orizzonte una rapida correzione del FTSE Mib utile a completare il pullback della trendline tracciata sul timeframe settimanale. In questa direzione, ritornando sul timeframe daily si nota però una cosa che stona: i volumi. Quelli delle ultime sedute sono bassi, sia rispetto ai picchi del 21 giugno scorso, quando l’indice chiudeva a 21.388 punti, che a quelli dell’ultimo impulso rialzista del 3 luglio. La linea rotta al rialzo ha una discreta inclinazione, motivo per cui per individuare l’area di completamento del test del cambio di stato sarebbe più consono analizzare esclusivamente il timeframe daily.

Contesto di mercato

Perché una veloce correzione scatti è fondamentale che la linea di tendenza che guida i corsi da inizio giugno venga violata al ribasso, con conferma al termine delle contrattazioni. A rafforzarne la portata ulteriori test delle resistenze della trendline tracciata con i top del 26 settembre 2018 e del 17 aprile 2019, senza effettive rotture a fine giornata. Osservando come si sono evoluti gli scambi negli ultimi 12 mesi, area 21mila punti appare come quella più significativa per il breve termine. Un ritorno in tale area non comprometterebbe infatti il trend di lungo e consentirebbero di prendere fiato in vista dell’ultimo trimestre del 2019, che grazie anche al lancio del terzo piano di TLTRO e ad eventuali tagli del costo del denaro USA secondo gli analisti sarà costruttivo per i listini azionari. I supporti in area 21.800 punti appaiono invece più fragili

Strategia operativa

Una strategia operativa che punti su una momentanea pausa dei rialzi del FTSE Mib potrebbe dunque essere valutata, una volta avuto il segnale di rottura della trendline, a 22.180 punti. Lo stop si avrebbe a 22.530 punti mentre il target intermedio a 21.825 punti e quello finale a 21.030 punti.

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