Dalla lettura dei verbali dell’ulltima riunione della FED è emerso un quadro già chiaro agli investitori, ovvero l’intenzione dell’istituto monetario di Washington di procedere quanto prima al cosiddetto tapering, cioè la riduzione degli stimoli monetari che la FED immette nel sistema finanziario a un ritmo di 85 miliardi di dollari al mese. Alcuni membri del Fomc chiedono che il ritiro graduale del piano di quantitative easing avvenga al più presto. In ogni caso, in linea generale dalla minute della FED è emerso un ampio supporto alla strategia e al timing indicato da Ben Bernanke per l’avvio del tapering.
Il numero uno della Federal Reserve ha sottolineato che la crescita del pil USA è stata più debole nel primo semestre dell’anno, ma nella seconda parte dovrebbe esserci un’accelerazione. Bernanke ha comunque messo in rilievo altre variabili-chiave, in grado di determinare l’entità del ritiro degli stimoli monetari, come ad esempio l’andamento dell’inflazione. Bernanke ha dichiarato che la recente frenata dell’indice dei prezzi al consumo non è avvenuta secondo le previsioni. Dopo la minute della FED, Wall Street ha chiuso in calo con l’indice Dow Jones che perde lo 0,7% sotto i 15mila punti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA