Coronavirus: FDA approva tampone casalingo

La Food and Drug Administration ha dato via libera all’uso d’emergenza del primo kit di test casalingo per il Covid-19

Coronavirus: FDA approva tampone casalingo

La Food and Drug Administration ha appena approvato l’uso d’emergenza del primo test casalingo per Covid-19.

L’ente statunitense ha autorizzato il cosiddetto test monouso, che fornisce risultati entro 30 minuti ed è utilizzabile da chiunque abbia compiuto 14 anni, sempre limitatamente ai soli casi di sospetto contagio.

Prodotto dal colosso biotecnologico californiano Lucira Health, il kit è comunque adatto anche per l’uso negli ospedali, ma per i pazienti sotto i 14 anni la fase di raccolta del campione da analizzare dev’essere necessariamente svolta da un operatore sanitario.

Malgrado la FDA non abbia ancora ufficialmente rivelato il prezzo del kit casalingo, il sito web di Lucira Health assicura che “il prezzo di destinazione si terrà sotto i 50 dollari.

Coronavirus: FDA approva tampone casalingo

Malgrado sia già comune e massiccia la raccolta dei campioni a domicilio - cruciale spesso proprio al fine di non amplificare il moltiplicarsi dei contagi - di fatto questo rappresenta il primo vero tampone autorizzato per un’autonomia completa di tutte le sue fasi: auto-somministrazione e consultazione dei risultati:

“La raccolta a domicilio è una costante, è vero, ma questo è il primo test che può essere completamente auto-somministrato e garantire rapidi risultati casalinghi”,

ha dichiarato il commissario della FDA Stephen Hahn tramite un comunicato stampa.

Hanno ha quindi definito la nuova opzione come “un importante progresso diagnostico per affrontare la pandemia e ridurre il carico pubblico della trasmissione della malattia”.

La tipologia rientra tra le più comuni di quelle relative al covid: consiste nel far roteare il tampone del campione appena raccolto in autonomia all’interno di una fiala, che al termine viene collocata in un’unità di test. I risultati appariranno sul connesso display entro 30 minuti.

Per quel che riguarda i comportamenti da assumere nelle fasi successive, la FDA ha sostanzialmente confermato la prassi diffusa su territorio statunitense: le persone che risultano positive al test devono autoisolarsi e informare il proprio medico di base.

Quelli che invece risultano negativi al test ma continuano ad avvertire sintomi che sembrano suggerire una positività al Covid-19, dovrebbero a quel punto contattare il proprio medico curante per stabilire il da farsi e analizzare meglio i dettagli.

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