Economia Eurozona: Praet, crescita si è indebolita, stimoli sono ancora necessari

Luca Fiore

26 Novembre 2018 - 11:31

Le recenti indicazioni macro confermano l’indebolimento della congiuntura economica. Di conseguenza, ha detto Peter Praet, gli stimoli monetari sono ancora necessari.

Economia Eurozona: Praet, crescita si è indebolita, stimoli sono ancora necessari

Gli stimoli monetari? Sono ancora necessari. Parola di Peter Praet, capo economista della Banca centrale europea. I rischi, ha detto il funzionario, sono soprattutto legati alla politica.

In avvio di settimana l’Eurostoxx 50 segna un rialzo dell’1,5% a 3.183,83 punti, il Dax sale dell’1,32% a 11.340,50 e l’indice italiano, spinto dall’apertura di esponenti dell’esecutivo alle trattative con le autorità Ue, segna un +2,92% a 19.261,26 punti.

In rafforzamento anche l’eurodollaro che, a dispetto delle indicazioni macro arrivate dalla Germania, sale dello 0,35% a 1,1374 dopo l’accordo per la Brexit e in scia dell’ipotesi da un lato che la Federal Reserve possa rallentare il processo di normalizzazione della politica monetaria.

Questa mattina l’Ifo Institute ha annunciato che l’indice che misura la fiducia delle imprese tedesche, l’Ifo, è passato da 102,9 a 102 punti, contro un consenso fissato a 102,3.

Praet: stimoli ancora necessari

La crescita ha perso vigore ed i fattori ribassisti, legati soprattutto alla politica, sono sempre più evidenti. “Fattori come il protezionismo, la volatilità dei mercati finanziari e la vulnerabilità dei mercati emergenti stanno generando ostacoli che diventano sempre più distinguibili", ha dichiarato Praet.

“Gli indici di fiducia si sono indeboliti sensibilmente massimi, anche se continuano a indicare un’espansione e sono ancora sopra le medie di lungo termine”. In questo contesto, una politica caratterizzata da stimoli monetari, ha detto il capo-economista, è ancora necessaria.