Elezioni La Spezia 2022, la guida: data, candidati e sondaggi

Alessandro Cipolla

10 Dicembre 2021 - 16:16

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Il 2022 sarà l’anno delle elezioni amministrative a La Spezia: la possibile data del voto, chi sono i candidati in corsa, la legge elettorale con cui si eleggerà il sindaco e cosa dicono i sondaggi.

Elezioni La Spezia 2022, la guida: data, candidati e sondaggi

Si scaldano i motori in vista delle elezioni amministrative La Spezia 2022 che si terranno, a meno di un nuovo slittamento a causa del Covid, in tarda primavera anche se sulla data al momento regna ancora l’incertezza.

Salvo clamorose sorprese in queste elezioni amministrative a La Spezia sarà ancora in campo Pierluigi Peracchini, con l’attuale sindaco che proverà a ottenere un secondo mandato sostenuto in blocco da tutto il centrodestra.

Nel centrosinistra invece la situazione è ancora tutta da definire: il Partito Democratico ha annunciato il suo sostegno al medico Alberto Nardini, ma una parte degli alleati sembrerebbe continuare a guardare nella direzione del commerciante Guido Melley.

In attesa che vengano realizzati dei sondaggi ufficiali, il sentore è che in queste elezioni amministrative per eleggere il prossimo sindaco di La Spezia servirà, così come accaduto nel 2017, un ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra.

ELEZIONI LA SPEZIA 2022: LA GUIDA

Elezioni amministrative La Spezia 2022: la data

Nel 2017 le elezioni amministrative a La Spezia si sono tenute domenica 11 giugno. In teoria anche nel 2022 si dovrebbe votare nella tarda primavera, ma per la data tutto dipenderà da quella che sarà la situazione Covid in Italia.

Per esigenze sanitarie dovrebbe essere confermata la doppia giornata di voto (domenica dalle 07.00 alle 23.000 e lunedì dalle 07.00 alle 15.00), mentre appare scontato un eventuale accorpamento con i possibili referendum in programma.

In queste elezioni amministrative in totale si voterà in circa mille Comuni, tra cui anche quattro capoluoghi di regione: Genova, Palermo, Catanzaro e L’Aquila. In particolare è il voto nel capoluogo ligure a destare particolare attenzione.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo La Spezia un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

La Spezia fin dagli anni ‘70 è sempre stato un feudo della sinistra. La vittoria di Pierluigi Perucchini alle elezioni amministrative del 2017 ha fatto molto rumore, specie perché arrivata insieme alla sconfitta per il PD anche a Genova.

In vista delle elezioni del 2022 l’attuale sindaco ha annunciato lo scorso giugno la volontà di correre per un secondo mandato. Perucchini nel frattempo passato tra le fila di Cambiamo!, dovrebbe essere sostenuto di nuovo da tutti i partiti del centrodestra.

Situazione molto più complessa nel centrosinistra. Il Partito Democratico al termine di una lunga riunione ha deciso di sostenere la candidatura di Alberto Nardini, che ancora non ha sciolto le sue riserve. Il medico sarebbe una figura che piace anche a Italia Viva e +Europa.

Resta da capire ora cosa faranno il Movimento 5 Stelle e la sinistra, visto che in ballo ci sarebbe anche la candidatura del commerciante Guido Melley che, nel 2017, sostenuto da tre liste arrivò a prendere quasi l’8%.

Nonostante di recente anche a livello nazionale si parli molto di “campo largo”, al momento appare molto difficile che al primo turno il centrosinistra possa presentarsi unito in queste elezioni a La Spezia.

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