Elezioni amministrative Asti 2022: data, candidati e sondaggi

Alessandro Cipolla

27/12/2021

28/12/2021 - 15:33

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La guida alle elezioni amministrative Asti 2022: la possibile data del voto, chi sono i candidati in corsa, la legge elettorale con cui si eleggerà il sindaco e cosa dicono i sondaggi.

Elezioni amministrative Asti 2022: data, candidati e sondaggi

Grandi manovre in corso in vista delle elezioni amministrative Asti 2022 che si terranno, a meno di un nuovo slittamento a causa del Covid, in tarda primavera anche se sulla data al momento regna ancora l’incertezza.

Salvo sorprese dovrebbe essere di nuovo in campo Maurizio Rasero, l’attuale sindaco di centrodestra che in queste elezioni amministrative ad Asti dovrebbe correre per cercare di ottenere un mandato-bis, ma non è detto che la coalizione alla fine riesca a presentarsi unita come nel 2017.

Sul fronte opposto il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle stanno cercando di mettere insieme un fronte ampio, anche se Azione e Italia Viva sembrebbero intenzionate ad andare per conto proprio..

Per un sondaggio realizzato in visto di queste elezioni ad Asti, il centrodestra unito potrebbe ambire anche a una vittoria al primo turno anche se sarebbero ancora molti gli astigiani al momento indecisi su chi votare.

ELEZIONI ASTI 2022: LA GUIDA

Elezioni amministrative Asti 2022: la data

Nel 2017 le elezioni amministrative ad Asti si sono tenute domenica 11 giugno. In teoria anche nel 2022 si dovrebbe votare nella tarda primavera, ma per la data tutto dipenderà da quella che sarà la situazione Covid in Italia.

Per esigenze sanitarie dovrebbe essere confermata la doppia giornata di voto (domenica dalle 07.00 alle 23.000 e lunedì dalle 07.00 alle 15.00), mentre appare scontato un eventuale accorpamento con i possibili referendum in programma.

In queste elezioni amministrative in totale si voterà in circa mille Comuni, tra cui anche quattro capoluoghi di regione: Genova, Palermo, Catanzaro e L’Aquila. In Piemonte gli altri capoluoghi di provincia al voto sono Alessandria e Cuneo.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Asti un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Alle elezioni amministrative del 2017 con una vittoria al ballottaggio Maurizio Rasero è riuscito a riportare il centrodestra alla guida di Asti. In vista del voto nel 2022 l’attuale sindaco di Forza Italia potrebbe provare a ottenere un secondo mandato.

Viste anche le dimissioni dell’assessore Mario Bovino (si vocifera anche di una sua scesa in campo da indipendente) e le voci di frizioni con gli altri partiti della coalizione, il primo cittadino in carica non ha ancora sciolto le sue riserve in merito a una sua candidatura-bis.

Sulla scia dei buoni risultati ottenuti al Nord alle elezioni amministrative che si sono tenute lo scorso autunno, il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle starebbero cercando di dare vita a una ampia coalizione che potrebbe comprendere anche le liste civiche Ambiente Asti e Cambiamo Asti, capaci di prendere nel 2017 rispettivamente il 5,9 e il 5,2%.

Come candidato di questa coalizione giallorossa il nome più caldo è quello del manager Roberto Vercelli, un profilo civico che alla fine potrebbe essere preferito a uno più prettamente politico.

Il centrosinistra però dovrebbe presentarsi frammentato alle urne: Azione e Italia Viva hanno intrapreso un dialogo ad Asti per dare vita a una sorta di “terzo polo” alternativo ai due principali schieramenti.

I sondaggi

In vista delle elezioni amministrative Asti 2022, l’istituto Winpoll tra il 7 e 10 dicembre ha realizzato un sondaggio che è stato commissionato da Lega Piemonte per essere poi pubblicato il 18 dicembre su La Nuova Provincia.

  • Maurizio Rasero - 63,4%
  • Roberto Vercelli - 29,2%
  • Altri - 7,4%

Stando al sondaggio Rasero potrebbe così ottenere una larga vittoria già al primo turno, anche se il 29% degli intervistati si è detto indeciso su chi votare oppure pensa di non presentarsi alle urne.

Elezioni Asti Elezioni Asti Sondaggio Winpoll

Per quanto riguarda le liste invece quella del sindaco Rasero sarebbe la più votata, seguita da quella del Partito Democratico e della Lega con pure Fratelli d’Italia che in città farebbe registrare un notevole balzo in avanti rispetto a cinque anni fa.

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