Ego International: referenze sui mercati esteri

Ego International, con le sue referenze, consiglia quali mercati esteri è meglio scegliere per impostare un’efficace strategia export.

Ego International: referenze sui mercati esteri

Ego International propone le sue referenze in merito ai mercati esteri, partendo dall’analisi delle performance 2018 per vedere quali paesi porteranno maggiori soddisfazioni nei prossimi anni. Ego International suggerisce di leggere la tredicesima edizione del rapporto SACE SIMEST “Export-Karma: il futuro delle imprese italiane passa ancora dai mercati esteri” assimilabile ad un vademecum sui mercati esteri.

Nel documento, riporta Ego International, le referenze riguardo il commercio globale segnalano un rallentamento, ciononostante nel 2018 i prodotti italiani venduti all’estero hanno registrato un incremento 3,4%.

Tuttavia, le referenze di Ego International per alcuni mercati cardine del commercio mondiale non sono del tutto positive. Infatti, l’America, con la sua politica protezionistica, il rallentamento di Pechino, la crisi di alcune economie emergenti e la Brexit non hanno fatto altro che raffreddare le transazioni mondiali. Tutto ciò però non ha impedito all’export italiano di avere ancora oggi ottime referenze, anzi, come sostiene Ego International, è stato l’unico contributo positivo alla crescita economica italiana.

Ego International e le referenze riguardo i mercati esteri migliori

Secondo le referenze di Ego International i mercati strategici per la crescita delle nostre esportazioni saranno:

  • Brasile
  • Emirati Arabi
  • India

In questi mercati il nostro export dovrebbe crescere del +20% nei prossimi 4 anni, passando da 12,4 miliardi di euro a 14,9 miliardi di euro nel 2022. Ma per poter guardare al futuro, e poter fare delle ipotesi per i prossimi anni, è necessario guardare indietro ed esaminare le performance recenti sui mercati esteri.
Nel 2018 a contribuire maggiormente alla crescita dell’export italiano troviamo sia paesi europei che economie emergenti, ovvero:

  • Repubblica Ceca +7%
  • Polonia +6%
  • Francia +4,5%
  • Germania +3,7%
  • Spagna +3,2%
  • Regno Unito +1,1%

Ego International: le referenze dei mercati esteri su cui puntare

Le referenze di Ego International e la ricerca di SACE SIMEST in linea di massima confermano ciò che è già accaduto nel 2018, ma alcuni avvenimenti dal punto di vista commerciale internazionale come Brexit e tensioni politiche rendono le previsioni incerte. Tuttavia, il fenomeno di maggior interesse e su cui è necessario puntare è l’urbanizzazione dei paesi in via di sviluppo.

È noto, infatti, come ricorda Ego International, che il tasso di urbanizzazione e il livello di export è estremamente correlato, tutte le aree che saranno in via di sviluppo nei prossimi anni potranno contemporaneamente essere un’opportunità per le esportazioni italiane. Ego International, nelle sue referenze, suggerisce quindi di puntare sui paesi in via di sviluppo come:

  • Tanzania
  • Senegal
  • India
  • Vietnam
  • Kenya
  • Nigeria
  • Ghana
  • Cina
  • Indonesia
  • Filippine

Della lista, i paesi che spiccano sono India e Cina grazie al numero di consumatori potenziali. Nonostante sia indispensabile guardare allo sviluppo di nuove economie è importante anche non tralasciare le geografie che continueranno a spingere l’economia delle esportazioni: Europa avanzata, Europa emergente ed USA.

Da queste referenze, fornite da Ego International e dalla ricerca di mercato SACE e SIMEST, si evince che il futuro sarà positivo per il Made in Italy, senza però dimenticare che intorno sono presenti diversi fattori di rischio da tenere monitorati perché potrebbero causare il raffreddamento dell’unica componente dinamica della nostra economia.

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