Ego International: il Made in Italy vittima dei dazi

I migliori clienti del Made in Italy annunciano nuovi dazi. Ego International spiega perché questa politica potrebbe danneggiare l’export italiano negli USA.

Ego International: il Made in Italy vittima dei dazi

Quali saranno le conseguenze dei dazi sull’export italiano?
Ego International analizza le conseguenze che avranno i dazi autorizzati dai migliori clienti dell’export italiano e cosa potrebbe accadere dalla loro entrata in vigore.

Qualche giorno fa è arrivato il via libera dall’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) ai dazi per un valore totale di 7,5 miliardi di dollari che andranno a colpire l’Unione Europea, e in particolare l’Italia.

Ego International rende noto che i migliori clienti extra europei hanno tutta l‘intenzione di colpire l’Unione Europea con i dazi concessi. Washington ora deve avviare le procedure e rilasciare la lista di prodotti ai quali vorrà applicare i dazi entro la fine del mese corrente. Ed Ego International comunica che, se saranno mantenute le scelte fatte in via preliminare, l’Italia sarà la seconda nazione più colpita dopo la Francia.

Ego International: i dazi americani colpiscono il settore agroalimentare italiano

Ego International riporta che i clienti d’oltreoceano del Made in Italy faranno pagare il conto più salato al settore agroalimentare, andando a colpire i produttori di vini, formaggi, salumi, pasta, olio extravergine d’oliva, agrumi, uva, marmellate, succhi di frutta, pesche e pere in scatola, superalcolici e caffè.

Ego International spiega che fra i formaggi sarà il Parmigiano Reggiano a risentirne maggiormente, poiché i dazi per questo prodotto potrebbero arrivare fino a 15 dollari al Kg facendo alzare il prezzo verso i clienti americani fino ad arrivare ai 60 dollari al Kg. Questo comporterà un abbassamento dei consumi dell’80-90% (dato stimato da Coldiretti).

Ma non solo il re dei formaggi verrà preso di mira. Ego International sottolinea che anche la Mozzarella di Bufala Campana, prodotto molto amato dai clienti americani, verrà colpita da dazi pari a circa 2 euro al kg.

Ego International: i clienti americani dovranno stare in guardia

Ego International però riporta la volontà europea, ma soprattutto italiana, di rispondere a questa politica con altrettanti dazi sulle merci provenienti dagli Stati Uniti. L’Ue è pronta a rispondere con una lista dal valore di 20 miliardi di dollari, ma dovrà aspettare che sia il Wto a quantificare l’esatto ammontare delle contromisure da prendere. Per questo sarà necessario attendere fino alla prima metà del 2020.

Nell’ultimo periodo, precisa Ego International, gli Stati uniti sono stati i clienti più importanti per il Made in Italy dopo la Germania. Questo dato è fondamentale per capire l’entità del rischio che corre il nostro export. La risposta agli USA verrà data, quindi, tenendo conto di tutti questi fattori.

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