Edwards (Société Générale): oro arriverà a 10.000 dollari!

Nicola D’Antuono

02/09/2013

Edwards (Société Générale): oro arriverà a 10.000 dollari!

La crisi siriana e il crollo dei mercati emergenti stanno spingendo nuovamente al rialzo il prezzo dell’oro, che lo scorso giugno mostrava performance particolarmente negative con la formazione del minimo più basso dall’estate del 2010 a 1.180 dollari l’oncia. Il metallo prezioso sembra stia recuperando sempre più il suo status di bene rifugio, perso negli ultimi mesi sulle aspettative di un’imminente stretta monetaria della FED, sul costante deflusso di denaro dagli Etf e per i minori rischi di inflazione. Da inizio luglio, però, l’oro ha ripreso quota arrivando a guadagnare più del 15% in meno di due mesi.

La scorsa settimana i prezzi sono saliti fino a 1.433,6 dollari l’oncia, toccando i livelli più alti degli ultimi tre mesi. Stamattina l’oro è in rialzo poco sotto 1.400 dollari, nonostante sui mercati asiatici erano inizialmente avvenute importanti vendite con ritorno dei prezzi a 1.373,7 dollari. Le aspettative di un imminente attacco americano in Siria stanno scatenando una nuova «corsa all’oro». Secondo alcuni esperti, però, il boom dell’oro potrebbe diventare sempre più consistente e non solo a causa delle tensioni geo-politiche in Medio Oriente.

Albert Edwards, analista di Société Générale, ritiene che il crollo dei mercati emergenti potrebbe contagiare i paesi occidentali, creando i presupposti per l’inizio di una nuova recessione globale e di un’onda di delfazione in grado di spostarsi velocemente dall’Asia all’Occidente. L’analista è addirittura convinto che la FED dovrà fare marcia indietro sul tapering e aumentare in modo esponenziale il piano di quantitative easing per allontanare lo spettro della deflazione. A quel punto l’esperto ritiene che si scatenerà una forte inflazione e l’oro salirà fino a 10.000 dollari l’oncia!