Non c’è da sorprendersi se Moody’s lancia un alert sul debito USA e, dopo mesi di negazione in stile pinocchio, partirà un QE3, questo soprattutto perchè, tra le varie cose che succedono al mondo, uno stato americano ha appena dichiarato default, nello specifico il Minnesota.
Il fallimento di questo stato non ha avuto conseguenze più serie solo grazie ad un piccolo particolare: il Minnesota non emetteva titoli di debito ma spendeva soldi solo a fronte di incassi.
Questa condizione ha certamente favorito il default ma d’altro canto ha attenuato la possibilità di una reazione a catena esplosiva sul debito americano, o peggio sui debiti pubblici mondiali in toto, PIGS europei in primis.
Sarà ora interessante seguire gli sviluppi della situazione in Minnesota, anche se la notizia sta avendo «stranamente», una copertura mediatica molto limitata, dato che per i 5 milioni di abitanti di questo stato la gran parte dei servizi pubblici sono sospesi e la totalità di dipendenti pubblici statali sono stati licenziati in tronco. Restano in servizio solo i servizi di base garantiti dal bilancio federale ma è certo che il rischio di rivolte sociali è molto alto, specie in un paese come gli USA in cui uscire per strada e sparare non è poi una cosa così strana.
Nel frattempo tutti noi abbiamo una buona spiegazione del perchè, dopo il crollo delll’euro di lunedì, adesso anche il dollaro sta crollando insieme all’euro stesso dato che insieme perdono fortemente contro oro, argento, franco svizzero e yen.
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