Economia Italia: governo prepara maxi taglio delle stime di crescita

Dopo il +1% di dicembre, il Documento di economia e finanza certificherà la frenata della nostra economia nel 2019 tagliando drasticamente le stime di crescita. È quanto riporta l’edizione odierna de Il Sole 24 Ore. Per Confindustria Pil a zero.

Economia Italia: governo prepara maxi taglio delle stime di crescita

Taglio delle stime di crescita particolarmente corposo per il nostro Paese. Secondo i rumor pubblicati oggi da Il Sole 24 Ore, nel Documento di economia e finanza la view sull’incremento del Pil del nostro Paese nel 2019, e quindi anche quella relativa l’andamento del deficit, sarà rivista al ribasso in maniera netta.

Nel Def che sarà presentato ad inizio aprile, il governo giallo-verde taglierà le stime crescita italiane per l’anno corrente, fissate all’1% a dicembre, allo 0,1%. Di conseguenza, il deficit tendenziale è destinato a tornare al 2,4%, il livello che aveva acceso lo scontro con le autorità europee negli ultimi mesi del 2018.

Spesa per interessi continua a pesare

Il 2,04% arrivato al termine delle intense trattative condotte con le autorità europee è già un lontano ricordo e l’aggiornamento delle stime di crescita finirà per certificarlo.

I dati economici, sperano al ministero, che arriveranno da qui al 10 aprile, potrebbero portare a una parziale revisione del dato sulla crescita allo 0,2 e di quello sul deficit al 2,3 per cento ma i margini di manovra sono particolarmente stretti.

Questo anche a causa della spesa per interessi: lo spread, che si conferma in quota 250 punti base, sembrerebbe pronto a riprendere la sua corsa.

1-2 decimali crescita aggiuntiva da decreto

Su queste basi, i tecnici di Via XX settembre sono all’opera per elaborare un “Decreto Crescita” che nelle intenzioni dovrebbe apportare qualche decimale aggiuntivo al Pil nella seconda metà dell’anno (nei primi sei mesi il Pil non dovrebbe far registrare variazioni o segnarne una leggermente negativa).

Secondo il Tesoro, il decreto dovrebbe apportare 1-2 decimali di crescita aggiuntiva.

Anche Confindustria gela il governo

Forte taglio delle stime di crescita anche da parte di Confindustria: dal +0,9% di ottobre, il Centro studi dell’associazione ha portato la stima 2019 a zero. Il rapporto deficit/Pil dal 2 passa al 2,6 per cento.

«Il deteriorarsi delle condizioni per la crescita nella seconda metà del 2018 e un inizio 2019 tutt’altro che positivo determinano un’ulteriore, forte, revisione al ribasso», si legge nel rapporto elaborato dal Centro studi.

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