Auto a guida autonoma: ecco come tra 5 anni smetteremo di guidare

19 Settembre 2016 - 16:27

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Uber, Google, Lyft e ancora Tesla, Ford e Volvo: le auto a guida autonoma stanno arrivando e tra cinque anni smetteremo di guidare.

Le auto a guida autonoma stanno arrivando e noi tra cinque anni smetteremo di guidare. Può sembrare futuristico ma è lo scenario plausibile illustrato dal presidente di Lyft, l’azienda di trasporti statunitenze di car sharing.

Per chi è stanco di mettersi al volante, stanno arrivando le automobili del futuro che tra cinque anni ci faranno smettere di guidare.

I punti focali del futuro dell’automobile sono due: da una parte aumenteranno il car sharing e i servizi di trasporto alternativi come Uber e Lyft, e dall’altra queste aziende si doteranno sempre più di auto a guida autonoma, infoltendo le flotte e portando gli utenti a non utilizzare più le proprie auto.

Possiamo immaginare che il mercato dell’automobile ad uso privato scenderà considerevolmente nei prossimi vent’anni, battuto dalla comodità del car sharing, dai tradizionali taxi e dai servizi di trasporto alternativo.

Tra cinque anni smetteremo di guidare, in un modo o nell’altro. O perché avremo ormai a disposizione delle auto a guida autonoma o assistita che ci toglieranno l’incombenza di guidare, o perché utilizzeremo molto di più i servizi di car sharing. Terza opzione, utilizzeremo di più i servizi di car sharing e trasporto alternativo che avranno flotte totalmente a guida autonoma.

Secondo il presidente di Lyft, la maggior parte delle corse del servizio di trasporto fornito dall’azienda sarà effettuata completamente con vetture a guida autonoma entro cinque anni.

Il co-fondatore e presidente di Lyft, John Zimmer, ha detto che usufruire delle auto automatiche per muoversi potrebbe diventare il modo più economico per viaggiare rispetto a possedere la propria auto.

Ora che le case automobilistiche di tutto il mondo stanno intensificando i loro esperimenti sui sistemi di auto-guida o di guida assistita, Lyft ha unito le forze con General Motors, mentre la rivale Uber collabora con Volvo.

Smetteremo di guidare entro cinque anni: ecco perché

Per il presidente di Lyft John Zimmer, quella a cui stiamo andando incontro è la terza rivoluzione dei trasporti: non si tratta soltanto dei progressi di Lyft ma di tutta l’industria dell’automobile, che a dispetto di quanto chiesto in Usa dalla National Highway Transportation Safety Association, non ha intenzione di rallentare il progresso tecnologico verso delle automobili che si guidano da sole.

Tesla, Volvo, Google, Uber, Ford, General Motors: all’inizio erano i sensori di parcheggio con videocamera sul retro della macchina, poi sono arrivate le auto che si parcheggiano da sole e ora stanno per arrivare le auto a guida autonoma.

Se prima abbiamo smesso di parcheggiare come si faceva una volta, in cinque anni potremmo smettere di guidare. John Zimmer ha delineato tre fasi per il futuro dei veicoli a guida autonoma sia nel servizio dei taxi che nell’industria del ride-sharing.

  1. Nella prima fase, nel raggio di due anni, saranno disponibili per gli utenti di Lyft corse con automobili a guida autonoma ma solo lungo gli itinerari fissati con il software specificamente orientati verso quei percorsi e soltanto quelli.
  2. Per la fase successiva è previsto che tutte le vetture saranno in grado di muoversi per qualsiasi percorso, ma solo ad una velocità massima di 25 miglia orarie.
  3. La terza fase, che inizierà dal 2021, vedrà le vetture Lyft diventare completamente a guida autonoma.

Ecco le auto a guida autonoma che ci faranno smettere di guidare

Secondo le previsioni del presidente di Lyft John Zimmer, entro cinque anni dovremmo smettere di guidare. Il progresso è iniziato e non si arresta.
Non si è arrestato con il primo incidente mortale di un autista di supporto Tesla, e recentemente il Ceo Elon Musk ha annunciato miglioramenti al sistema di guida autonoma.

Come Tesla anche la General Motors ha iniziato a lavorare sulla guida autonoma così come la Volvo.

Nel gennaio di quest’anno, Lyft ha stretto un accordo con la statunitense auto General Motors per sviluppare una flotta di veicoli senza conducente e li sta testando a San Francisco e Phoenix.

Il principale concorrente di Lyft, Uber, ha iniziato una sperimentazione con la casa automobilistica Volvo sulle automobili auto-guidate a Pittsburgh nel mese di agosto, anche se ancora con un autista reale di supporto che possa prendere il controllo nel caso in cui la tecnologia dovesse fallire.

A Singapore, la start-up nuTonomy ha lanciato un processo di taxi autonomi all’interno di una piccola area della città e solo su percorsi prestabiliti. Anche le vetture nuTonomy hanno ancora un pilota di supporto.

Ormai il futuro è alle porte e entro 10 anni reali tutta l’industria dell’automobile e l’utilizzo dei mezzi di trasporto potrebbe cambiare.

Inoltre con l’incremento del car sharing e dei servizi di trasporto privato che vanno a sommarsi ai taxi, l’industria dell’automobile andrà incontro ad un grande calo delle auto private, almeno nelle principali città degli Stati Uniti.

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