I 10 Paesi dove si producono più auto nel mondo. Dov’è l’Italia?

Alberto De Pasquale

16/07/2024

Nel 2003 le vetture prodotte nel nostro Paese erano oltre un milione, oggi sono poco più di 500 mila e quest’anno si attende un ulteriore calo.

I 10 Paesi dove si producono più auto nel mondo. Dov’è l’Italia?

Da protagonista in Europa e nella top 10 mondiale, a forza sempre meno rilevante. E con numeri recenti che confermano ulteriori cali all’orizzonte. Negli ultimi vent’anni il peso dell’Italia nel settore automotive si è parecchio ridotto e oggi ci sono ben pochi segnali che inducono all’ottimismo, perché quasi tutti gli stabilimenti di Stellantis stanno facendo registrare una netta flessione nel 2024.

Nei primi anni 2000 l’Italia era il quinto paese in Europa e il nono nel mondo per la quantità di autovetture prodotte, mentre vent’anni dopo è scesa, rispettivamente, all’ottavo e ventesimo posto. Nel 2003 le auto realizzate nel nostro Paese erano oltre un milione. Oggi i numeri sono dimezzati: i volumi prodotti sono arrivati a quota 473 mila nel 2022 e a quasi 542 mila nel 2023. Ai risultati in crescita dello scorso anno, tuttavia, dovrebbe seguire un ulteriore calo. Secondo Anfia, da gennaio a maggio 2024 le auto prodotte in Italia sono state poco più di 171 mila, quasi il 30% in meno di quelle realizzate nello stesso periodo del 2023 e il 19% in meno rispetto ai primi cinque mesi del 2022.

Stiamo parlando solo di autovetture, o «passenger cars», se si preferisce. Considerando anche i numeri della produzione di mezzi industriali e autobus, si arriva a un totale di oltre 873 mila veicoli realizzati nel 2023. Ma è bene sottolineare che quantitativi simili, che oggi si raggiungono soltanto considerando nel computo queste altre categorie di veicoli, vent’anni fa l’Italia li otteneva ampiamente soltanto con le autovetture. Già negli anni ’70 si toccò un picco di 1,7 milioni di unità prodotte in un anno solo come auto, prima del record arrivato nel 1989, quando si arrivò a sfiorare i due milioni. Per ritrovare quantitativi bassi ai livelli attuali bisogna tornare indietro al 1960, quando in Italia si producevano circa 595 mila auto.

Il campione europeo della produzione di autovetture è la Germania, che nel 2023 ha superato i 4,1 milioni di unità. Dietro c’è la Spagna a 1,9 milioni, seguita da Repubblica Ceca (1,3), Slovacchia e Francia (poco più di un milione per entrambe), Turchia e Regno Unito (0,9 milioni a testa). Il grosso della produzione è da tempo fuori dai confini europei. A parte gli Stati Uniti, i primi cinque costruttori per volumi sono tutti asiatici. In testa c’è la Cina, che nel 2023 ha prodotto oltre 30 milioni di veicoli, di cui più di 26 milioni di auto, davanti al Giappone, che ha realizzato 7,7 milioni di vetture, per un totale di quasi 9 milioni di unità considerando anche i veicoli commerciali.

Stellantis, la holding franco-italo-statunitense guidata da Carlos Tavares e frutto dalla fusione tra Fiat Chrysler e Groupe PSA, è l’unico grande produttore di auto in Italia: un’eccezione rispetto ad altri paesi europei, come Francia e Germania, dove sono operativi più gruppi. Da tempo è stato annunciato l’obiettivo di arrivare a produrre in Italia «almeno» un milione di veicoli dei marchi Stellantis, come ribadito più volte dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Ma l’idea è di accrescere ulteriormente la capacità produttiva italiana, attraendo un altro costruttore, probabilmente cinese. Pochi giorni fa Urso si è recato in Cina e ha avuto colloqui, tra gli altri, con il presidente di Chery Automobile, Yin Tongyue.

Al momento, stando agli ultimi numeri, il traguardo sulla produzione sembra ancora lontano. Nei primi sei mesi del 2024 Stellantis ha prodotto complessivamente appena 303.510 veicoli, in calo del 25,2% rispetto allo stesso periodo del 2023. Tutti gli stabilimenti sono in difficoltà, tranne quelli di Pomigliano e di Atessa (che produce veicoli commerciali). In proiezione, il 2024 potrebbe chiudersi con poco più di 500 mila veicoli prodotti, ossia la metà dell’obiettivo previsto dal governo (da raggiungere entro il 2030).