Draghi è preoccupato, crolla l’euro!

Le perplessità del presidente della BCE di un euro troppo forte, hanno invertito il trend rialzista del cambio EURUSD. Il dollaro/yen paga la correlazione con il mercato azionario.

Fino a ieri pomeriggio, l’euro viaggiava tranquillo verso 1.40, dopo aver aggiornato il massimo del 2014 a 1.3967.

Ma poi, le parole di Mario Draghi, il quale si è detto preoccupato di questo apprezzamento della nostra moneta, da contrastare in caso di ulteriori rialzi, hanno spinto il cambio verso il basso, con una chiusura di seduta sotto 1.39.

A questo si è aggiunta poi la rinnovata tensione tra Russia e resto del mondo, di cui hanno risentito pesantemente i mercati azionari.

Chi ha pagato caro la correlazione con l’indice americano S&P500, è stato il dollaro/yen, sceso in prossimità del supporto in zona 101.20.
Questo spiega anche l’anomalia di un USD che era in quel momento in generale rialzo nei confronti delle altre principali valute.

Bisogna ricordare anche che, in questo possibile contesto di guerra (che ci auguriamo possa essere scongiurato), il dollaro USA tende a rafforzarsi, in quanto viene considerato come un bene rifugio.

A proposito di asset sicuri, l’oro è indubbiamente il numero uno e non è un caso se, nelle ultime tre sedute, ha aggiornato al rialzo il massimo del 2014.

Per approfondimenti e grafici, vi invito a vedere il video in basso.

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