Inizia l’epoca del Carry Trade sull’Euro? Ecco cosa significherebbe per la valuta

Redazione Finance

29/01/2024

I tassi di interesse della BCE e un’economia debole potrebbero fare dell’Euro il nuovo Yen. L’epoca del carry trade sull’Euro è davvero alle porte come annunciato da Goldman Sachs e JPMorgan?

 Inizia l’epoca del Carry Trade sull’Euro? Ecco cosa significherebbe per la valuta

La politica monetaria della BCE guidata da Christine Lagarde e le sue ultime dichiarazioni sul taglio dei tassi potrebbero portare l’Euro a emergere come nuova valuta di finanziamento per le strategie di carry trade.

E’ quando emerge da report rilasciati da Goldman Sachs e JPMorgan secondo cui la fase attuale potrebbe segnare l’inizio di una nuova era per la valuta europea, influenzando profondamente il suo ruolo e il suo prezzo futuro sui mercati globali.

Carry Trade: una strategia di investimento a doppio taglio

Il carry trade è una strategia di investimento che coinvolge il prestito di denaro a un tasso di interesse basso per investire in un asset che offre un rendimento più elevato. Tipicamente, questa strategia si basa sul prendere in prestito una valuta con tassi di interesse bassi e utilizzarla semplicemente per l’acquisto di asset denominati in un’altra valuta che offre tassi di interesse più alti. Gli asset acquistati possono essere fruttiferi come azioni, materie prime, obbligazioni o immobili denominati nella seconda valuta.

Sebbene il carry trade possa offrire rendimenti attraenti, comporta anche rischi significativi, tra cui il rischio di una forte diminuzione del prezzo degli asset investiti e il rischio di cambio implicito, soprattutto quando la valuta di finanziamento differisce dalla valuta domestica del prestatore.

L’Euro come Nuova Valuta di Finanziamento per il Carry Trade

Recenti analisi di Goldman Sachs e JPMorgan Chase & Co. hanno evidenziato l’Euro come possibile nuova valuta di finanziamento primaria per il carry trade, sfidando il ruolo tradizionalmente detenuto dallo yen giapponese.

Questa transizione è alimentata dalle prospettive di tagli ai tassi di interesse europei, che rendono l’euro un candidato ideale per finanziare operazioni di carry trade, esercitando ulteriore pressione sulla valuta comune.

Gestori di fondi come Allspring Global Investments e Ninety One Asset Management stanno favorendo operazioni di carry trade contro valute di mercati emergenti, scommettendo anche su un calo dell’Euro rispetto al Dollaro Statunitense.

Questa tendenza è stata rafforzata dalle dichiarazioni della Presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, che ha aperto la porta a tagli dei tassi più anticipati, portando l’Euro a registrare la peggiore performance settimanale tra le prime 10 valute mondiali.

Possibili Scenari e Implicazioni per l’Euro

L’emergere dell’Euro come valuta di finanziamento per il carry trade potrebbe avere conseguenze di vasta portata. Negli ultimi due anni, i tassi di interesse sotto zero della Banca del Giappone hanno reso conveniente prendere in prestito yen, spingendo la valuta ai minimi storici.
Tuttavia, con l’aumento della fiducia in un rialzo dei tassi in Giappone, gli operatori stanno cercando alternative, con l’euro che appare come una scelta promettente.

L’attrattiva dell’Euro come opzione di finanziamento è rafforzata da vari fattori, tra cui l’economia tedesca in difficoltà e l’attività del settore privato debole.

Nonostante Lagarde abbia insistito sul fatto che la sua posizione sui tagli dei tassi sia invariata, il suo riconoscimento di una crescita economica incerta, di una pressione salariale in calo così come l’inflazione è stato tutto ciò di cui gli operatori avevano bisogno per prezzare quasi completamente un taglio di un quarto di punto a aprile.

La bassa volatilità dell’Euro, con il tasso implicito su un mese contro il dollaro vicino ai minimi di due anni, lo rende una delle modalità preferite per finanziare posizioni in valute di mercati emergenti ad alto rendimento.

Goldman Sachs sta scommettendo su un Euro più debole rispetto alla rupia indiana, prevedendo una caduta di circa il 3%. Per un’operazione più rischiosa, raccomandano di vendere l’euro per il peso messicano e il real brasiliano.

In conclusione, l’epoca dell’Euro come valuta di finanziamento per il carry trade potrebbe essere all’orizzonte. Tuttavia, è fondamentale considerare attentamente i rischi associati a questa strategia di investimento, data la sua natura speculativa e le potenziali conseguenze negative in scenari di mercato avversi.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.