Fase 2: dove si buttano mascherine e guanti? Allarme nuovi rifiuti

Con l’arrivo della Fase 2 è allarme nuovi rifiuti: dove buttare mascherine e guanti monouso? Guai a gettarli per strada: quali sono i rischi e dove si smaltiscono correttamente?

Fase 2: dove si buttano mascherine e guanti? Allarme nuovi rifiuti

Dopo averle usati, dove si devono buttare mascherine e guanti? Certo non a terra. Eppure in questi giorni si sta registrando un fenomeno davvero allarmanti con i dispositivi di protezione che hanno cominciato a invadere strade e marciapiedi.

Le associazioni ambientaliste sono in allarme: la previsione infatti è che con l’inizio della Fase 2 la quantità di questi rifiuti sia destinata ad aumentare, causando un impatto ambientale terribile oltre che un potenziale danno sanitario.

Per smaltire correttamente tali dispositivi, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), ma anche i sistemi comunali di raccolta rifiuti cittadini, hanno dettato alcune le linee guida. Ecco cosa fare.

Mascherine e guanti: dove si buttano?

Poiché si tratta di dispositivi potenzialmente infetti, l’ISS dispone di gettare mascherine e guanti nel contenitore dei rifiuti indifferenziati. Prima di farlo è bene riporli in un sacchetto di plastica resistente o in un paio di sacchetti sovrapposti, per evitare che si disperando nell’ambiente.

È sconsigliabile gettare guanti e mascherine monouso nei cestini dei rifiuti presenti per strada e nelle piazze, ma è meglio farlo a casa propria. Questo anche perché dopo l’operazione sarà opportuno lavarsi accuratamente le mani. Nonostante vi siano guanti fatti in materiale riciclabile, quelli in PVC, è bene quindi non gettarli nel contenitore della plastica.

Nessun problema di smaltimento invece per le mascherine in tessuto lavabili che possono essere disinfettate dopo un lavaggio in lavatrice e poi riutilizzate.

Fase 2 e smaltimento mascherine: i rischi emergenza ambientale e sanitaria

Gettare mascherine e guanti per strada potrebbe avere un duplice grave impatto: ambientale e sanitario. Il Politecnico di Torino ha fatto una stima della quantità di dispositivi che potrebbero essere impiegati durante la Fase 2: circa 1 miliardo di maschere e mezzo miliardo di guanti al mese.

Le associazioni ambientaliste sono dunque in allarme: se anche solo l’1% delle mascherine venisse smaltito non correttamente si tradurrebbe in oltre 40mila kg di plastica in natura.

Dal punto di vista sanitario invece abbandonare per strada rifiuti potenzialmente infetti può essere davvero pericoloso. Da alcuni studi infatti è emerso che il virus può mantenere la carica infettiva sulle superfici anche per giorni.

Dello stesso avviso Nicola Macchione, urologo impegnato nei reparti COVID del San Paolo di Milano. Il medico afferma quanto sia irresponsabile lasciare tali materiali in giro nel corso di un’epidemia, perché “magari su di essi è rimasto un discreto quantitativo di materiale biologico sul quale il virus può resistere per 4-6 ore”.

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