Trump e Wall Street: quanto hanno guadagnato gli investitori dall’elezione ad oggi?

C. G.

6 Marzo 2017 - 17:46

Wall Street e Donald Trump: il rally generato dall’elezione del tycoon ha fatto gonfiare notevolmente le tasche di chi ha investito sull’azionario USA. Di quanto?

Trump e Wall Street: quanto hanno guadagnato gli investitori dall’elezione ad oggi?

Wall Street e Donald Trump - Nel momento in cui Donald Trump è stato eletto presidente degli Stati Uniti, Wall Street ha dato vita ad un vero e proprio rally che ha generato grandi guadagni gonfiando i portafogli degli investitori.

Per capire quanti soldi gli investitori hanno guadagnato dopo la vittoria di Donald Trump potrebbe essere utile osservare il Wilshire 5000 Total Market Index, che prende in considerazione più di 3.000 titoli azionari. Come si può osservare nel grafico sottostante, l’indice Wilshire ha guadagnato più del 12% dall’elezione di Trump fino ad oggi. In poche parole gli investitori di Wall Street hanno avuto di che festeggiare dall’8 novembre scorso. I titoli presi in considerazione dall’indice Wilshire hanno incrementato a dismisura il loro valore complessivo.

In poche parole, dall’Election Day fino allo scorso 3 marzo, il valore di mercato delle società comprese nell’indice Wilshire è aumentato di ben tremila miliardi di dollari. Ecco quanto hanno guadagnato gli investitori di Wall Street dall’8 novembre ad oggi. La vittoria inaspettata di Donald Trump ha dato vita al più grande ed evidente rally mai verificatosi in un primo mandato presidenziale dai tempi di John F. Kennedy (1960). Non tutti sono convinti che tale trend durerà ancora a lungo e il crollo potrebbe essere in dirittura d’arrivo.

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(Wilshire 5000 Total Market Index)

Donald Trump: l’effetto del presidente su Wall Street

L’elezione di Trump ha avuto conseguenze positive ed effetti rialzisti su tutto l’azionario USA. I principali indici di Wall Street hanno guadagnato l’1,3% solo dallo scorso 1° marzo, giorno in cui Trump ha tenuto il tanto atteso discorso davanti al Congresso statunitense. A guadagnare è stato soprattutto il comparto bancario, ma non solo. Molti altri settori di Wall Street hanno portato a casa ottime performance in virtù delle annunciate politiche di tagli alle tasse, spesa per le infrastrutture e deregolamentazione, solo per citarne qualcuna.

La prospettiva di tasse inferiori, crescita più forte, maggiore spesa e maggiori ricavi è stata come una pozione magica per l’azionario. Insomma, la chiamata di Trump all’America ha avuto l’effetto sperato. Ecco di seguito la reazione dei principali indici di Wall Street dopo l’elezione di Donald Trump.

#1 - La reazione del Dow Jones
La scorsa settimana il Dow Jones ha sfondato il tetto dei 21.000 punti per la prima volta nella storia. Il tutto dopo il discorso di Trump al Congresso USA, nel quale il presidente è riuscito a rasserenare gli investitori inizialmente intimoriti dai suoi toni aggressivi. Solo un mese fa il Dow Jones aveva sfondato quota 20.000 portando a casa un altro record. Come ha fatto notare Neil Wilson, analista di mercato della ETX Capital, questa è la prima volta nella storia in cui il Dow è cresciuto così velocemente di 1.000 punti dopo un’elezione presidenziale.

#2 - La reazione dell’S&P 500
Non solo il Dow Jones ha risentito dell’effetto Trump. Anche l’indice S&P 500, che prende in considerazione le 500 società USA con maggior valore di mercato, ha dato vita ad un vero e proprio rally con l’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti d’America.

#3 - La reazione del Nasdaq 100
Anche il Nasdaq ha ottenuto ampio terreno dopo l’elezione di Trump, anche se i suoi guadagni sono stati meno lineari rispetto a quelli degli altri due indici di Wall Street.

Wall Street con Trump: presto il crollo?

L’ottimismo degli analisti generato dai recenti, continui e strabilianti record di Wall Street, ha iniziato a lasciare spazio a delle riflessioni più profonde. Secondo diversi esperti un nuovo crollo potrebbe essere dietro l’angolo e quella dell’azionario potrebbe rivelarsi soltanto una bolla pronta ad esplodere. Molti hanno affermato come il declino di Wall Street inizierà il prossimo 15 marzo, quando scadrà l’intesa firmata da Obama nel 2015 relativa al tetto alla spesa pubblica.

Altri sono invece convinti che la frenata dell’azionario si osserverà solo dal prossimo ottobre, quando il mercato capirà che le politiche di Trump sono di difficile realizzazione e i guadagni di Wall Street inizieranno a ridursi. Tra pochi giorni, comunque, la Fed si pronuncerà in merito ai tassi di interesse e già in quell’occasione potremo osservare la nuova reazione di Wall Street.