Domanda di pensione di vecchiaia: è necessario presentare dimissioni?

Lorenzo Rubini

18 Febbraio 2021 - 10:05

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Quando si presenta domanda di pensione di vecchiaia è necessario presentare anche le dimissioni al proprio datore di lavoro rispettando il periodo di preavviso?

Domanda di pensione di vecchiaia: è necessario presentare dimissioni?

Molti sono gli interrogativi che sorgono quando ci si avvicina alla quiescenza: quando presentare domanda di pensione? Quando presentare domanda di dimissioni? Serve rispettare il preavviso da dare al datore di lavoro? Dopo la domanda di pensione si può continuare a lavorare?

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buona sera volevo chiedere il 23 dicembre 2021 compio 67 anni con circa 40 anni di contributi settore privato, la domanda di pensione quando va presentata, e servono dimissioni con preavviso oppure si può continuare a lavorare sempre come dipendente, o serve altro? Grazie per la risposta”

Pensione di vecchiaia: domanda e dimissioni

La domanda per accedere alla pensione di vecchiaia può essere presentata a partire da 3 mesi prima della decorrenza del trattamento previdenziale. Nel suo caso, quindi, raggiungendo i 67 anni a dicembre il diritto alla pensione scatta a partire dal 1 gennaio 2022.

La domanda di pensione può essere presentata, per avere il primo pagamento dal 1 gennaio 2022, a partire dal 1 ottobre 2021, circa 2 mesi prima del compimento dei 67 anni.

Per accedere alla pensione deve lasciare il posto di lavoro, ma ovviamente, può continuare a lavorare fino al primo pagamento: se il primo pagamento della pensione, quindi, le spetta il 1 gennaio potrà continuare a lavorare fino al 31 dicembre.

Per avere diritto alla pensione, dicevamo, è necessario interrompere l’attività lavorativa dipendente e per farlo è necessario presentare al proprio datore di lavoro domanda di dimissioni rispettando, anche, il preavviso previsto dal proprio contratto di lavoro. Le dimissioni, in ogni caso, devono avere decorrenza il giorno precedente a quello di decorrenza del trattamento previdenziale.

Può, quindi, continuare a lavorare fino al giorno precedente il pagamento del primo assegno di pensione ma deve presentare dimissioni prima, nel rispetto del preavviso che deve rispettare (che può variare da contratto a contratto da qualche settimana a qualche mese).

Se lo desidera, in ogni caso, una volta pagato il primo assegno di pensione può anche riprendere attività lavorativa senza che questa influisca in modo negativo sull’assegno previdenziale che percepisce.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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